I sindacati sospendono lo sciopero generale dei dipendenti comunali del 19 maggio

Dopo le rassicurazioni del governo, i sindacati sospendono lo sciopero dei dipendenti comunali indetto per lunedì 19 maggio 2014.

Al dietrofront del Governo segue quello dei sindacati, e dopo la circolare governativa volta al pagamento del salario accessorio dei dipendenti capitolini in ossequio dell'attuale ccdi", la delibera della giunta capitolina che l'approva, e l'incontro di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, con il sindaco Marino e il vicesindaco Luigi Nieri, arriva anche la sospensione dello sciopero dei lavoratori comunali indetto per lunedì 19 maggio 2014.

"Provvederemo a informare i lavoratore con assemblee. La vertenza è congelata tenendo alta l'attenzione al merito della trattativa"

Una "vertenza congelata" ma subordinata comunque all'adempimento della trattativa in merito al taglio degli stipendi, che si aspetta l'approvazione del nuovo contratto decentrato entro il 31 luglio.

Aggiornamento cut-tv's

Salario accessorio, dietrofront del Governo: sciopero generale dei dipendenti il 19 maggio


I sindacati di Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero generale di tutto il personale del Comune di Roma per il 19 maggio prossimo. Natale Di Cola, Roberto Chierchia e Sandro Bernardini segretari generali delle sigle sindacali, in una nota annunciano le motivazioni della protesta:

"Il tempo dei tentennamenti è finito. Se l’amministrazione e il governo credono di poter rimanere barricati nella loro incapacità di decidere, allora saremo noi a tirarla fuori dai palazzi"

A scatenare l'ira dei dipendenti e dei sindacati la marcia indietro da parte di Palazzo Chigi sul decreto legge che garantiva l'erogazione del salario accessorio ai dipendenti comunali. Sono 24 mila i dipendenti tra asili nido, amministrativi e vigili urbani che rischiano di non vedersi retribuito il premio di produttività nella prossima busta paga e che sono chiamati ad incrociare le braccia.

Il prossimo 13 maggio si terrà un'assemblea in tutti i posti di lavoro dove verrà proclamato un ulteriore sciopero per il giorno seguente, il 14 maggio, da parte dell'Unione Sindacale di base.

unnamed (34)

"Il pagamento delle retribuzioni è ormai imminente. Ma nonostante le promesse e un tentativo di conciliazione,  andato a vuoto, di fatti concreti neanche l’ombra -tuonano i segretari di Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio- A nulla vale, come fa il sindaco, aspettare un decreto dal governo. I salari vanno pagati, per intero. Si tratta di retribuzioni legittime che servono a compensare l’impegno e la disponibilità di lavoratori che mandano avanti i servizi pubblici della città in una condizione impossibile: senza un piano delle attività, senza una programmazione, senza un’organizzazione degna di questo nome. Ma sempre e solo sull’onda dell’emergenza. Non ci fermeremo fin quando i lavoratori non avranno ottenuto le risposte che spettano loro".

Intanto il Governo sembra pensare ad una soluzione alternativa, forse una circolare dell'Agenzia per le negoziazione delle pubbliche amministrazioni, l'Aran, che potrebbe far si che il salario accessorio venga erogato in attesa di un nuovo contratto decentrato ma in quel caso sarebbe una corsa contro il tempo.

I dipendenti si preparano dunque a tornare ancora una volta in piazza Campidoglio che già lo scorso 6 maggio avevano assediato con oltre 10 mila presenze.

  • shares
  • Mail