Atac: I carnet scontati di BIT regeneration con opere di street art a sorpresa

Atac viaggia con la street art dei speciali carnet scontati BIT regeneration, e la possibilità di trovarci a sorpresa una delle opere numerate di Guemy/C215.

Dopo tanti aumenti e disservizi Atac viaggia con la street art e tutte le opere di Guemy che fregiano i nuovi carnet di dieci biglietti … udite udite, scontati!

50.000 carnet da 10 BIT (Biglietto Integrato a Tempo da euro 1,50) al prezzo scontato di 14 euro a confezione, in vendita dal 13 maggio 2014.

Si chiamano BIT regeneration, con opera d'arte contemporanea “a sorpresa”, perché sono all'interno di 1.000 carnet è possibile trovare un biglietto speciale da collezione, decorato con l'opera realizzata in esclusiva per Atac dall'artista francese Christian Guemy, meglio conosciuto con il tag C215.

In poche parole solo i più (o i soliti) fortunati troveranno uno dei speciali pezzi numerati di Guemy/C215, proprio come nei pacchetti delle figurine o delle patatine.

Atac BIT regeneration

Carnet scontati in distribuzione esclusivamente nelle 11 biglietterie Atac (linea A: Anagnina, Battistini, Lepanto, Ottaviano, Spagna; linea B/B1: Laurentina, Eur Fermi, Ponte Mammolo, Conca d´Oro, Termini; Roma-Viterbo: Flaminio) e nelle due biglietterie mobili Atac sul territorio.

L'iniziativa porta avanti la collaborazione dell'azienda capitolina di trasporto pubblico con gli artisti della scena street internazionale, al lavoro con “art attack” alla stazione Spagna della Metro, con tanto di 'affreschi' di Papa Francesco con il pollice verso (l'alto) che speriamo propiziatori per viaggi e servizi, e potrete presto sbirciare anche nella nostra prossima gallery fotografica.

Collaborazioni che seguono RiscARTI sui tre autobus da rottamare, “riciclati” come spazi espositivi per artisti spagnoli, francesi e greci, e i restyling della stazione Atac di Garbatella con lo street artist tedesco Clemens Behr, 27 anni di Coblenza, inaugurando Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival 2014, ideato e promosso dalle associazioni 999Contemporary e ROAM e curato da Stefano S. Antonelli.


Via | Atac

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