Borghezio: da "Roma ladrona" a "Roma non perdona"

L'eurodeputato della Lega Nord manifesta a fianco dei cittadini di Settecamini per dire no all'apertura di una struttura per ospitare rifugiati politici a Largo Davanzati.

Borghezio, candidato nel collegio del centro Italia per le prossime elezioni europee ha fatto parte della delegazione che ha incontrato lo staff dell'assessore alle politiche sociali di Roma, Rita Cutini.

"E' una decisione demenziale che non tiene conto delle enormi problematiche già affrontate da questo territorio, le istituzioni devono capire che questa è una scelta scellerata; la tensione sociale è già alta e se ci sarà una rivolta popolare io sarò in prima linea al fianco di questi ragazzi".

E' buffo che proprio uno sbandieratore di "Roma Ladrona" sia candidato dalla Lega nella circoscrizione del Centro Italia. Paradossale se si pensa alle critiche recenti sul 'SalvaRoma'. Ma il suo motto ora è cambiato: "Bruxelles ladrona, Roma non perdona".

In una intervista al Il Tempo, Borghezio rivela:

"Pur di sloggiare il centro rifugiati vado ad abitare pure a Settecamini. E appoggio CasaPound".

Ma i romani come hanno accolto questo "nuovo volto" della Lega?

"I romani hanno una grande intelligenza e un innato sense of humor, hanno colto bene l’originalità della mia proposta politica e la mia coscienza pulita. Un esponente storico della Lega che si presenta a Roma e va in mezzo alla gente sicuramente è destinato a guadagnarsi il rispetto delle persone che incontra. E io credo di aver meritato questo rispetto. Quindi io qui viaggio tranquillo".

E «Roma ladrona»? Non vale più?

"Io non rinnego nulla, ho detto molte volte "Roma ladrona", l’ho detto anche al Parlamento europeo, ma specificando sempre che la frase era riferita ai palazzi romani, ai simboli del sistema, non certo ai cittadini romani che hanno gli stessi pregi e gli stessi difetti delle altre cittadinanze. Anzi, per dirla tutta le aggressioni fisiche che ho avuto non sono mai avvenute a Roma ma sempre nel mio territorio, quindi non ho da lamentare comportamenti men che rispettosi".

(...)

La sfida romana richiede un nuovo slogan. Ha già pronto qualcosa?

"Certo: 'Bruxelles ladrona, Roma non perdona'".

E i nostri lettori? Confermano?

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