57 immobili confiscati ai boss per il Comune di Roma

Il patrimonio abitativo del Comune di Roma si arricchisce di ben 57 unità immobiliari: sono il risultato delle confische alla mafia e alla criminalità organizzata degli ultimi anni. Tra questi 22 appartamenti, 4 tra ville e fabbricati e persino un complesso sportivo.

Il passaggio dei beni dall'Agenzia del Demanio nella disponibilità del Comune è stato possibile grazie alla firma di un Protocollo d'intesa tra il prefetto di Roma Achille Serra, il sindaco Walter Veltroni e il direttore dell'Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz, alla presenza del viceministro delle Finanze Vincenzo Visco e del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso. Il Comune di Roma aveva già ricevuto in passato altri 27 beni appartenuti alla criminalità, tra cui la villa del boss Enrico Nicoletti che è stata trasformata nella Casa del Jazz.

Il Protocollo di intesa rappresenta una nuova veloce ed efficace modalità di consegna, perché consente di assegnare congiuntamente interi pacchetti di beni presenti in un determinato territorio, anziché ricorrere, come in passato, alla consegna singola.

Gli immobili saranno assegnati prevalentemente alle emergenze abitative o a case famiglia, con uno sforzo di sostegno delle fasce più deboli e socialmente svantaggiate. Una buona notizia dunque, anche se resta l’interrogativo su quando le strutture saranno effettivamente operative e sulle loro concrete destinazioni d’uso.

Fonte | RaiUtile

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