Roma-Juventus: piano sicurezza domenica 11 maggio 2014

Il piano sicurezza per il big match Roma-Juventus a rischio violenza e infiltrati.

La mancata qualificazione della Juventus alla finale di Europa League, ha cambiato lo scenario della penultima giornata del campionato di serie A e l'atteso incontro Roma-Juventus, spostata da venerdì 9 maggio alle ore 20.45, alle ore 17.45 di domenica 11 maggio 2014, nello Stadio Olimpico della capitale.

Un big match a rischio infiltrati ed esplosioni di violenza, che ha già allertato il comitato di sicurezza, dopo l'incontro valevole per la finale di Coppa Italia TIM Cup 2014 tra Fiorentina-Napoli, sospeso letteralmente dal sangue, con spari fuori dalla stadio, feriti e indagini ancora aperte.

In vista della supersfida un comitato tecnico per l'ordine pubblico, chiamato dal prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha mettere a punto un piano di provvedimenti di sicurezza.

I cancelli dello stadio Olimpico, per i 60mila spettatori, e solo 1.100 juventini, apriranno alle 15.45, alla presenza di 530 stewards e forze dell'ordine.

I tifosi bianconeri raggiungeranno lo stadio seguendo itinerari prestabiliti per raggiungere i tre punti di raccolta, di Saxa Rubra (area di via Silvio Gigli) per i tifosi della Juventus provenienti dai caselli Roma Nord e Roma Ovest; Stazione Tiburtina - Largo Guido Mazzoni per i tifosi della Juventus residenti nella Capitale; Via Schiavonetti per i tifosi della Juventus provenienti dai caselli Roma Sud e Roma Est.

Dai punti raccolta, attivi già dalle 14, i tifosi juventini saranno poi accompagnati allo stadio a bordo di mezzi ATAC, scortati da agenti di polizia fino allo stadio.

A parte aree distinte e sorvegliate a vista per le diverse tifoserie, scatta il solito piano blindato delle domeniche allo stadio, con la mobilità rinforzata, le strade a rischio chiusura e le deviazioni per il traffico privato.

Speziale-libero-Genny-a-carogna

Il tutto sperando di non assistere più a spettacoli così edificanti, e show come quelli di Gennaro De Tommaso, alias "Genny 'a carogna", sceso sulla pista d’atletica dell’Olimpico, scavalcando tranquillamente le balaustre, per parlare con Marek Hamsik ed i dirigenti della Digos, prima del fischio d’inizio della partitaa, indossando la T-Shirt inneggiante a "Speziale Libero".

Per gli ignari, Antonino Speziale, condannato a 8 anni di carcere per l’omicidio preterintenzionale del poliziotto Filippo Riciti, morto a seguito di un trauma epatico causatogli da un aggetto contundente durante i disordini che hanno preceduto il derby Catania-Palermo del 2 febbraio 2007.

Quella maglietta è costata a 'Genny 'a carogna' una denuncia per istigazione a delinquere e 5 anni di D.A.SPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive).

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