Vanitas. Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj a Roma

366m_Ribera_San Girolamo traduce la Bibbia

Possiamo provare a distrarci, a non pensarci, persino a rimuovere, ma la caducità della vita, e il senso di precarietà che accompagna l’effimera condizione dell'esistenza non spariscono, continuando a condizionare anche le scelte più inconsapevoli.

Per quanto il desiderio di immortalità non sia così raro, e la nostra epoca abbia lavorato di rimozione e bisturi più di altre, Memento Mori e Vanitas continuano comunque ad avere un nutrito gruppo di estimatori, come in passato non hanno lesinato artisti pronti a ricorre a simboli e allegorie per ricordarci che dobbiamo morire.

Artisti come Caravaggio, Guercino, Lorenzo Lotto, Jusepe de Ribera (detto Spagnoletto), Mattia Preti, Domenico Fetti, Andrea Sacchi, tra i protagonisti di Vanitas. Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj, in mostra a breve nel Palazzo di famiglia in via del Corso.

Vanitas. Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj
132m_Andrea Sacchi_Dedalo e Icaro 159m_Lorenzo Lotto_San Girolamo 188m_Ludovico Lana_Dedalo e Icaro

Una rassegna davvero notevole, ideata da Massimiliano Floridi e curata da Francesca Sinagra, pronta a toccare la molteplicità di questioni legate alla Vanitas, con sezioni tematiche che partono dai soggetti profani delle nature morte, per toccare gli aspetti più spirituali e religiosi di capolavori come il San Girolamo di Ribera, o la Maddalena di Caravaggio simbolo della rinuncia ai valori effimeri della vanità femminile.

Sezioni che si aprono al ritratto e ad una profusione di elementi allegorici, dai fiori ai sarcofagi, dai teschi agli orologi, fino al tempo armato di falce, per avventurarsi tra orologi, reliquie, piccoli oggetti decorativi, stampe e libri che da secoli svolgono la funzione di memento mori nei palazzi e nelle cappelle di famiglia.

Fino a giungere alla poetica dell'effimero del Cardinale Benedetto Pamphilj, fortunato mecenate di artisti e musicisti, poeta e artefice del celeberrimo oratorio "Il Trionfo del Tempo e del Disinganno" musicato per lui da Georg Friedrich Händel nel 1707.

Un viaggio in tutte le sfumature della Vanitas, che invita a glorificare e vivere intensamente il presente e quello che ci è concesso, anche se non sempre a tutti, di sicuro a questa antica e nobile famiglia italiana, dal 21 maggio al 25 settembre 2011 nel sontuoso Palazzo Doria Pamphilj di Roma.

253m_Kessel Jan van il vecchio_Natura morta con fiori e frutta 357_Caravaggio_Maddalena Penitente 552m_Guercino_San Girolamo con crocifisso

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