Quando a Roma il polline sembra neve

Con la primavera tornano il bel clima e le finestre aperte, ma anche il polline che negli ultimi anni sembra quasi aumentato.

La stagione di fioritura delle piante comporta la ricomparsa delle allergie, in particolar modo quelle respiratorie come la rinite allergica e l’asma.

Per il fatto che ci si muove stando molto più "all'aperto", tutti siamo un po' vittima di questo bizzarro fenomeno. Io non ho mai sofferto di allergie, eppure negli ultimi anni, avverto piccoli disturbi, dovuti anche al deciso aumento del polline per strada.

Ultimamente il polline vortica nel cielo di Roma come se fosse una tormenta di neve. E' curioso. Ma anche un po' preoccupante.

In presenza di elevata concentrazione di polline nell’aria, infatti, anche persone sane predisposte geneticamente nei confronti delle allergie possono facilmente sensibilizzarsi. Le allergopatie, infatti, sono in costante aumento, tanto che gli esperti ipotizzano che nel 2025 ben il 50% della popolazione potrebbe soffrire di patologie allergiche.

Esistono teorie e proposte per eventuali soluzioni come quella di ridurre il livello di polline nell’aria, come spiega Francesco Zangari nel suo libro “Giardini senza polline” (Zangari Editore), attraverso piante dioiche che non emettono polline.

Tuttavia devo anche dire che come amante e strenuo di difensore degli alberi in città, sempre più massacrati, direi proprio che sono pronto a questo "sacrificio" fisico. Tra l'altro, come ebbi modo di raccontare, il polline a tappeto per terra offre scenari meravigliosi...

prati4

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