Campidoglio: approvato il bilancio, il "Salva Roma" è legge

Manovra da circa 6,5 miliardi di euro. Risparmio di 117 milioni rispetto allo scorso anno. Stangata (?) per i camion bar (che restano) e tassa di soggiorno negli hotel di lusso fino a 7 euro. Dieci volte più cari i permessi ZTL. Strisce blu a 1,5 euro l'ora.

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E' fatta. Forse. Il primo autentico bilancio della giunta Marino è stato finalmente approvato. 6,5 miliardi di euro la manovra, oltre un miliardo di investimenti. Se i calcoli stavolta sono corretti, rispetto al 2013 dovrebbero esserci entrate per 244 milioni di euro.

Fra le operazioni più "rivoluzionarie" c'è l'aumento della tassa di occupazione di suolo pubblico da 3 a 30 euro al giorno per camion bar e da 1 a 4 euro per i banchetti di souvenir. C'è chi trova questa una "stangata", a noi pare solo un falso scopo di artiglieria. Una giunta seria vieta uno scempio del genere, non ci fa affari. Ma la Soprintendenza che dice? A cosa serve? Siamo la vergogna del mondo.

Poi. C'è la Tasi sulla prima casa al 2,5 per mille mentre l'Irpef resta invariata al 9 per mille con esenzioni per oltre 500mila romani con reddito tra 8 e 10mila euro. I municipi esultano perché non dovrebbero subire tagli.

Un milione e mezzo viene destinato all'erogazione del primo bando relativo ad avviare il buono casa. Si punta alla chiusura dei residence come soluzione per l'emergenza abitativa, con la realizzazione in 18 mesi di 1.072 alloggi popolari per oltre 3mila persone in 7 municipi. 100 milioni stanziati per la manutenzione stradale.

Quindi ci sono le strisce blu che salgono a 1,5 euro l'ora nel centro storico e permessi Ztl dieci volte più cari. Per i residenti si passa da 94 a 1.216 euro per un permesso con validità 5 anni - per i veicoli con oltre 23 cavalli fiscali si arriverà fino a 1.416 euro.

Previste delle riduzioni del 50% per le auto elettriche e del 25% per quelle a metano o gpl. Per i veicoli commerciali il permesso, con validità annuale, costerà 2.016 euro invece che i 610 euro del passato, oltre i 23 cavalli fiscali arriverà a costare 2.816 euro. Questa sì che è un piccola rivoluzione.

La tassa di soggiorno passa dai 55 milioni incassati nel 2013 ad una previsione di 90 milioni di euro. Per gli hotel a 5 stelle si passa a 7 euro al giorno, 4 stelle a 6 euro, 2 e 1 stella a 3 euro. Nuove tariffe anche per residenze alberghiere e agriturismi (4 euro al giorno), bed & breakfast (3,5 euro), campeggi (2 euro).

Capitolo scuole. Più di 400 nuovi posti nelle scuole comunali, scuola dell'infanzia e asili nido. In arrivo anche 200 milioni grazie al nuovo appalto per la gestione dei servizi energetici.

Restano invece garantiti i fondi per i servizi sociali essenziali con 209 milioni di euro tra Dipartimento e trasferimenti diretti ai Municipi. Tutelati accoglienza ai minori, servizi per i senza fissa dimora, sostegno per l'handicap e disagio mentale, l'assistenza ai malati e quella per agli anziani.

Per quanto riguarda il patrimonio storico, artistico ed archeologico di Roma Capitale, si prevede il coinvolgimento di soggetti privati, operatori culturali e cittadinanza attiva con un risparmio di 1,2 milioni di euro e 45 addetti da riallocare in altre strutture, per la diversa gestione dei 10 musei civici meno visitati, che saranno dati in gestione ad associazioni di volontariato.

La vendita del patrimonio immobiliare (su cui Marchini punta il dito), invece, in esecuzione di una delibera già votata dalla Giunta, porterà nelle casse del Campidoglio 130 milioni di euro per il 2014 e 117 per il 2015. C'è anche il progetto di riqualificazione dell'ex Caserma di viale Guido Reni e dell'area circostante che costerà 270 milioni di euro.

Dopo le dimissioni di Daniela Morgante (che ritiene ancora insufficienti questi tagli), il bilancio è stato chiuso in soli 15 giorni, coincidendo l'approvazione in Senato del famoso decreto "Salva Roma": 132 voti favorevoli, 71 contrari e 9 astensioni.

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Ignazio Marino, invece, ha commentato fiero il suo "nuovo taglio":

"Sono molto orgoglioso perché in una situazione difficile abbiamo voluto dare una visione con un arco temporale che si integra pienamente con il piano di rientro e siamo convinti che il 30 aprile 2017 ci troveremo un'altra situazione. Per noi e per Roma è il momento di cambiare pagina.

Questo è un bilancio dove affrontiamo la possibilità definiva di cambiare una cultura che fino a oggi aveva portato solo debiti. Ogni assessore si è dedicato a ogni linea del suo bilancio. Un bilancio dinamico in cui abbiamo stabilito che i municipi non debbano avere nessun taglio anzi un lieve aumento delle risorse a loro disposizione e di incassare le loro risorse per un vero decentramento".

Un bilancio che fa attenzione all'equità sociale e recupero dell'evasione. Abbiamo inoltre immaginato un prelievo fiscale che distingue, non in modo lineare, come distribuire il peso fiscale. Chiudendo Malagrotta abbiamo potuto accedere finalmente ai fondi europei, ma il bilancio prevede anche una gestione trasparente e di risanamento, a partire da Atac, per la quale abbiamo attivato un risparmio del 18% rispetto all'anno precedente.

La manovra, poi, non contiene solo numeri ma una visione di una cittaà, ad esempio, con un nuovo approccio alla questione dei rifiuti o con maggiore attenzione alle scuole, visto che sono previsti fondi per creare 400 nuovi posti nelle scuole dell'infanzia e negli asili nido. Il peso fiscale è stato ridistribuito anche per l'occupazione di suolo pubblico, che per i camion bar è aumentato di dieci volte".

Il sindaco ha voluto ringraziare l'ex assessore al Bilancio, Morgante:

"Sono stati assai utili i suoi indirizzi e il lavoro svolto. E gran parte del merito è suo se abbiamo approvato il precedente bilancio di emergenza. Non ho nulla di negativo da dire su Morgante anche se altrettanto positive sono le cose che posso dire su questa squadra che è stata molto coesa".

Quindi il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

"per i flussi al tpl dopo che Renata Polverini aveva messo zero euro per il trasporto pubblico di Roma. Zingaretti a novembre 2013 è riuscito di spostare 100 milioni di euro e adesso altri 130 milioni. Insieme dobbiamo lavorare affinché Roma possa avere un tpl degno del suo stato di capitale di Repubblica".

Sul "SalvaRoma", infine:

"E' un decreto che riguarda Roma solo per un articolo, ma voglio ringraziare tutte le persone in Parlamento, prima alla Camera e poi al Senato a cominciare da chi addirittura ha dato la propria disponibilità a lavorare alla cabina di regia per il piano di rientro del Campidoglio come Causi, Melilli, Legnini, Zanda".

I lavoratori comunali, nel frattempo, sono già sul piede di guerra. In mobilitazione insieme ai sindacati sulla questione del salario accessorio, annunciano:

"Il 6 maggio ci aspettiamo una grande partecipazione in piazza (...) noi confermiamo lo stato di agitazione. La proclamazione dello sciopero sarà decisa insieme ai lavoratori durante l'assemblea convocata per il 6 maggio".

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