Gita fuori porta del Primo maggio: non solo fave e pecorino

Tante proposte per un fuori porta originale, ma per chi ama la tradizione fave e pecorino presenti!

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Il Primo maggio a Roma non ha bisogno di presentazioni: fave e pecorino cibo del corpo, la musica del concertone quello dello spirito, ma per chi ne avesse abbastanza e volesse spingersi fuori porta anche solo per una giornata diversa, i paesini della nostra regione offrono varie alternative, non sempre in linea con la tradizione.

A Paganico Sabino (Rieti), ad esempio, per la festa del Calendimaggio in cui torna finalmente la bella stagione che dà un bel calcio nel didietro al rigido inverno, si mangiano i vertuti, ossia una zuppa a base di cereali e legumi – tra cui spiccano, ovviamente, le fave – aromatizzata al timo selvatico e condita con l’ottimo olio dop che si produce in questa zona. Ma per la gioia del palato troverete anche maccheroni al pomodoro, salsicce e bruschette: tutti piatti, insomma, legati alla terra che viene più volte ringraziata per il suo ‘risveglio’ che porterà presto ai suoi frutti più attesi.

Sono gli gnocchi al sugo di pecora, di cui si celebra quest’anno l’XI sagra, il cibo tradizionale del Primo maggio di Vico nel Lazio, dove con un bel pranzo comunitario e la recita quotidiana del Rosario alle ore 7 nel Santuario della Madonna del Campo, si apre il mese mariano che chiuderà il 31 con una celebrazione solenne. In menu anche frittatine agli asparagi e pecora alla brace, ma soprattutto spettacoli di cantastorie ed esibizioni di aeromodellismo.

Si va in grotta, e precisamente a visitare le Grotte dell’Arco per una bella giornata immersa nel verde, il Primo maggio a Bellegra, ridente ‘città dei panorami’ nelle immediate vicinanze di Roma, mentre a Rocca di Cave il Primo maggio è in montagna, con pranzo all’aria aperta, la possibilità di visitare Museo civico "Ardito Desio" e quella, per i più sportivi, di dar vita a una bella partita di calcio improvvisata.

Fa rima con ‘selvaggio’, invece, il Primo maggio di Sant’Angelo Romano, dove vi aspetta un evento bucolico a base di musica e buon vino. Gli organizzatori l’hanno chiamata ‘scampagnata reggae’ ed è infatti a un pubblico esclusivamente giovane che si rivolge la manifestazione che avrà luogo in località La Selva. Prevista una grande grigliata comunitaria, concerti e giostre per bambini.

Infine, ma non per ultimo, per i fedeli di fave e pecorino la meta non può che essere Filacciano, splendido borgo seicentesco a pochi passi dalla città, dove peraltro in occasione della festa del Corpus Domini si preparano coloratissime infiorate. Il Primo Maggio, invece, da 33 anni a questa parte, vi si svolge un’invitante sagra delle fave col pecorino.

Foto | Yellow.Cat

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