Beatificazione di Giovanni Paolo II: è allarme terrorismo. Tutte le misure di sicurezza per proteggere i fedeli

Beatificazione di Giovanni Paolo II: è allerta terrorismo. Tutte le misure di sicurezza per proteggere i fedeli

C'era da immaginarlo, vista la portata e la natura dell'evento, ora però è arrivata la dichiarazione che ufficializza il clima di allerta: la Beatificazione di Giovanni Paolo Secondo è a rischio terrorismo. Lo svela in un comunicato il capo della polizia Antonio Manganelli, confermando la necessità di un piano speciale che viene perfezionato continuamente dal questore Francesco Tagliente.

Un'ordinanza di duecento pagine, indispensabile vista la presenza di di capi di stato, premier e reali da tutto il mondo, oltre che del famoso milione di pellegrini che accorreranno per unirsi alle celebrazioni dell'evento. Gli uomini dei servizi segreti sono all'opera, così come il prefetto Giuseppe Pecoraro che annuncia un centro gestione interforze, tre aree di sicurezza suddivise in nove microaree, presidi negli scali portuali, ferroviari, aeroportuali e nelle quattro aree di scambio per i pullman dei fedeli.

Telecamere ovunque, specialmente sugli elicotteri che sorvoleranno la città e poi duemila uomini delle forze dell'ordine dislocati per le strade, sommozzatori nelle acque del Tevere, cecchini sui palazzi attorno a San Pietro, unità cinofile e la "No-fly zone" sul cielo del Vaticano. Una tre giorni tesissima, in cui si cercherà di consentire a tutti la partecipazione senza percepire la paura per eventuali attacchi. Nonostante le - caute - parole di Manganelli siano chiare: "[i grandi numeri] espongono oggettivamente a rischi di terrorismo. Le misure saranno ovviamente adeguate". Speriamo.

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