Apre a Roma il 29 aprile la mostra del World press photo 2011


Le immagini della rivolta di Bagkok. Quelle dell'obitorio di Port au Prince o della città devastata dagli incendi dopo il terremoto di un anno fa. Ma anche le istantanee delle vittime vietnamite dell'agente Orange. E poi la foto vincitrice del primo premio, quella di Jodi Bieberche ritrae Bibi Aisha, una ragazza afgana di 18 anni sfigurata al volto.

Sono solo alcune delle immagini del World press photo 2011, il più importante concorso mondiale di foto di reportage che, come ormai da tradizione, sbarca nella Capitale a partire dal 29 maggio al Museo di Roma in Trasvere, in piazza Sant'Egidio. L'edizione di quest'anno è particolarmente interessante ed è stata dedicata a Tim Hetherington e Chris Hondros, i due fotoreporter uccisi a Misurata, in Libia, pochi giorni fa. Come al solito, tra le tante foto di guerra e quelle di rivolte o povertà troveranno spazio anche le immagini più belle dell'anno per i settori dello sport, della natura e delle arti.

A vincere, come detto, l'immagine della sud africana Jodi Bieberche: il volto senza naso ed orecchie di una ragazza di 18 anni, mutilata per punizione dal marito talebano (una storia, per fortuna, a lieto fine perché la giovane è stata curata e le è stato ricostuito il viso grazie alla chirurgia plastica). Il World press photo 2011 potrà essere visitato fino al 22 maggio. Segue una galleria con le immagini delle foto premiate. Attenzione, visto il contenuto particolarmente forte di alcune di esse, riteniamo che siano adatte solo ad un pubblico adulto.

Foto: Riccardo VenturiLe foto del World Press Photo 2011

Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
Le foto del World Press Photo 2011
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