25 aprile 2014 a Roma: in corteo di liberazione con l'ANPI 'resistono' anche tensioni tra eterni rivali

Anche festeggiando la liberazione dal nazifascismo, alla partenza del corteo A.N.P.I. di Roma resistono tensioni e ostilità da eterni rivali.

Questa mattina chi aspettava la partenza del corteo A.N.P.I. all'ombra del Colosso, per festeggiare il 69° anniversario della Liberazione dal nazifascismo con i partigiani di ieri e gli spiriti animati dalle resistenze di oggi, ha dovuto fare i conti con le annose e millenarie tensioni 'resistenti' che cova l'animo umano anche in occasioni del genere.

Tensioni esplose in attesa della partenza tra alcuni manifestanti venuti alle mani sotto le rispettive bandiere israeliana e palestinese, incoraggiate da manifestanti sionisti "Se c'é una bandiera palestinese non parte il corteo", stemperate dal presidente degli ebrei romani Riccardo Pacifici "Andiamo, la festa é nostra, viva il 25 aprile!", smorzate dalle forze dell'ordine, mentre il corteo partiva lasciando nei pressi della stazione Colosseo della metropolitana i gruppi di rancore insieme a diversi esponenti dei due gruppi ostili e rivali.

corteo ANPI Roma

"Avevamo appuntamento come tutti gli anni alle 9 e 15 per sfilare con la bandiera della Brigata Ebraica, che è molto simile a quella di Israele, ma non è la stessa. All'improvviso cinquanta persone con una decina di bandiere palestinesi sono uscite dalla metro Colosseo ed hanno iniziato ad aggredirci verbalmente. Se non fosse stato per le forze dell'ordine ci avrebbero aggrediti fisicamente, e sarebbe scoppiata la rissa ... Cosa c'entrano le bandiere palestinesi con il 25 aprile? La polizia è giustamente intervenuta per farle rimuovere".

A riportare una parte della vicenda è Fabio Perugia, portavoce della Comunità ebraica di Roma, mentre dalla parte opposta una donna racconta

"I sionisti si sono sentiti offesi e hanno cercato di cacciarci via, uno anche mettendoci le mani in faccia".

A questo si aggiunge anche quanto riportato su alcuni militanti con le insegne della Brigata Ebraica, che avevano già fischiato e contestato il presidente dell'Anpi Roma Ernesto Nassi, per aver messo fine agli interventi dal palco, tra cui quello di un loro rappresentante.

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