Animali a Roma: dal coniglietto pasquale ai coniglietti nani

Coniglietto_gigi murru

Mentre milioni di bambini in tutto il mondo festeggiano, disegnano, colorano e aspettano il coniglietto pasquale, replicato all’infinito su decorazioni, letterine e lavoretti (spesso orrendi) che in realtà fanno le maestre, che fine fanno i coniglietti veri?

Nel territorio agro-forestale della nostra provincia probabilmente saltellano insieme alle 700 lepri appena adottate per il ripopolamento faunistico, ma nella capitale se nasci coniglio e non siedi in parlamento la vita è più dura.

Se togliamo tutti quelli chiusi nelle gabbie dei negozi di animali, o in quelle ‘legittimate’ del Bioparco, e forse quelli che spuntano dal cilindro di qualche prestigiatore, il tenero e soffice coniglio adottato da tanti romani spesso finisce in strada, trovatello indifeso alla mercé della giungla metropolitana o di qualche cuore intenerito. Vi dirò di più .. se vi piacciono le favole metropolitane vi posso anche raccontare la storia della colonia di coniglietti nani che vive da un po’ nell’oasi verde a ridosso della Cristoforo Colombo.

Abbandonati da qualche indeciso che compra conigli pensando di allevarli come peluche che non sporcano e non si riproducono .. questi piccoli rappresentanti della loro specie sono stati adottati dai residenti di via Tiberio Imperatore.

Ora però che la zona è in fermento edilizio e sembra avere bisogno di un ulteriore parcheggio, indovinate un po’ chi rischia di perdere il bosco sacro, la casetta e le carotine dolci dispensate da residenti e bambini?

Forse sono solo voci allarmanti, giunte anche alle orecchie di una giornalista di Repubblica, ma l’associazione "Amici del coniglio" sembra averle prese sul serio arrivando a rivolgersi a Codici e ai suoi legali … e comunque andrà a finite, questa storia di Pasqua diventerà presto solo una delle tante storie di quartiere che abbondano a Roma.

Foto | Flickr

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