Terremoto dell'11 maggio a Roma: arriva la smentita degli esperti. Siamo sicuri?

Tutte balle quelle di Raffaele Bendandi, l'uomo che avrebbe predetto un violentissimo sisma che dovrebbe distruggere Roma il prossimo 11 maggio 2011. I - discutibili - calcoli basati su allineamento dei pianeti e sulla deformazione della crosta terrestre di quello che fu definito ‘l’uomo dei terremoti' infatti, sono stati categoricamente smentiti da una serie di studi condotti dagli esperti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

"Tutta l'Italia è a rischio sismico", spiegano. "Roma è ubicata piuttosto ai margini della zona a maggiore sismicità della penisola e quindi ha una pericolosità sismica modesta". Timori infondati e profezie di un ciarlatano, quindi? Cautela: "la probabilità che avvenga un forte terremoto in Italia centrale in un qualunque giorno dell'anno è bassa, ma non è nulla. Questo ovviamente vale anche per l'11 maggio 2011", aggiungono sempre dall'INGV.

Eppure gli esperti insistono sulla stessa spiegazione già sottolineata dal presidente della fondazione "La Bendandiana", Paola Lagorio: "dai suoi appunti non emerge nessuna previsione di un eventuale sisma a Roma per l'11 maggio di quest'anno", nonostante la stessa Lagorio avesse dichiarato tempo addietro che Bendandi prima di morire avrebbe tentato di bruciare tutti i suoi manoscritti, giunti a noi in modo abbastanza misterioso.

Insomma: bisogna essere totalmente razionali e affidarsi alle parole degli esperti o conservare un po' di paura e dubbi confidando nelle previsioni di un personaggio che - ricordiamolo - ha previsto con un'esattezza impressionante il sisma nella Marsica del 1915, quello delle Marche nel 1924 e il terribile terremoto in Friuli del 1976? Amuleti alla mano, diteci la vostra nel sondaggio.

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