Via le memorie degli Arvali dalla Magliana Vecchia, i residenti non ci stanno

Sono state rimossi gli ultimi resti dei monumenti degli Arvali sulla Magliana Vecchia per essere trasferiti al Museo nazionale romano alle Terme di Diocleziano. I residenti si lamentano con un comunicato comune.

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Ecco cosa ci hanno scritto in una nota i Cittadini della Magliana:

I tecnici della Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma hanno rimosso, nella mattinata di giovedì 3 aprile, le ultime vestigia dei monumenti degli Arvali alla Magliana Vecchia, tra cui la famosa antefissa, simbolo del Municipio XI, denominato proprio Arvalia-Portuense. Nonostante le nostre proteste, i frammenti marmorei di epoca romana che decoravano l’antico Tempio degli Arvali, nei pressi dell’omonima via, sono stati asportati e trasferiti al Museo nazionale romano alle Terme di Diocleziano. Ciò avviene solo oggi, a distanza di oltre 150 anni dalla scoperta, effettuata dall’archeologo tedesco Wilhelm Henzen, nel 1867.

Ferma restando l’esigenza di maggior tutela e valorizzazione dei reperti, noi cittadini, che da anni ci battiamo in difesa di queste preziose memorie, abbiamo suggerito un progetto alternativo di utilizzo e pubblica fruizione di questo importante materiale. Abbiamo chiesto che fosse realizzato nel quartiere un piccolo spazio espositivo al servizio della cittadinanza e delle scuole. Nessuna delle istituzioni coinvolte ci ha ascoltato. Scompare così una delle più importanti memorie storico-archeologiche della periferia romana, sempre più abbandonata a se stessa e depredata dei suoi rari motivi di orgoglio.

Il documento è firmato da:

Emilio Venditti, Renato Allegrini, Francesco Basciano, Federico Cammilloni, Antonio D’Alessandri, Giovanni D’Alessandri, Mirella Della Penna, Antonia Fanelli, Paola Giustiniani, Giuseppe Iarusso, Enzo Lucà, Francesca Morino, Giorgio Pace, Piera Schiavo, Antonella Testardi.

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