Bici Roma: la ciclabilità urbana di Liberazione

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Sotto un cielo di nuvole o con la solita pioggerellina che bagna le scampagnate di Pasquetta, domani tanti romani festeggeranno la Liberazione del 25 aprile, e forse non solo quella, pedalando per tutto quello che ‘liberà’, sperando sempre che prima o poi tocchi anche alla mobilità.

Saranno in tanti a partecipare alla pedalata ecologica nell’area centrale della città, con alcune soste nei luoghi e piazze della resistenza, a partire da associazioni e gruppi come Biciebike, Sherwood, Ciclofficina la Gabbia, Articolo Uno, I Lazzaroni, Saliscendi, Ass Colledigiano ..

Ciclopedalata che da appuntamento a tutti alle 9.30 a Piazza del Popolo, e terminerà alle Terme di Caracalla, stesso traguardo del “66mo Gran Premio ciclistico della Liberazione”.

A Resistere pedalare e resistere, uniti di pranzo al sacco e un lucchetto, saranno anche i soci di Ruotalibera, con la Cicloturistica 30 km che parte e torna a Porta San Paolo (sotto la piramide), dove è iniziata la Resistenza Romana, percorrendo “i punti più significativi della lotta Liberazione a Roma”, da Regina Coeli, il carcere attaccato in bicicletta, a via Rasella, il museo di via Tasso, le Fosse Ardeatine, ma anche il "Ponte di ferro", per ricordare quell’Eccidio del Ponte dell'Industria dove dieci donne vennero uccise dopo l'assalto ad un forno.

Aspettando il 1° campionato nazionale della ciclabilità urbana, quel Giretto d'ITAGLIA che vedrà 26 città italiane sfidarsi a pedali, e le altre pedalate che approfondiremo presto, intanto chi si sta preparando a La Magnalonga 2011 si darà appuntamento dalle 19.00 al Chiosco di Ponte Tazio (giardinetti di Piazza Sempione) per conoscersi, organizzarsi e iscriversi, concedendosi un cicloaperitivo sulla Nomentana ‘a tarallucci e il vino’, che è più o meno la fine che ha fatto il progetto della Ciclabile ancora ‘vacante’..

Foto | Flickr

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