Zanzara tigre a Roma: le misure di prevenzione obbligatorie dell'ordinanza comunale

La zanzara tigre marcia su Roma, è ora di correre ai ripari e le misure di prevenzione obbligatorie dell'ordinanza comunale.

Le mie tenere carni e l'apparato circolatorio, hanno già beneficiato del primo 'prelievo' da una delle prime, 'piccole e infide' Aedes albopictus, ovvero le zanzare tigri della pattuglia d'avanscoperta della stagione.

I postumi del loro passaggio mi dicono che è ora di iniziare a svuotare sottovasi, piantare gerani, montare zanzariere, «bat box» e passare in rassegna vecchie e nuove strategie di prevenzione e difesa che non contemplino l’intossicazione e la deflagrazione del buco dell’ozono, per prepararsi al grande attacco, almeno sino all'autunno.

zanzara tigre - comportamenti per prevenirla

Ai comportamenti obbligatori da tenere in città, dal 15 aprile al 15 novembre 2014, come sempre provvede invece l’Ordinanza Sindacale n. 58 dell’8 Aprile 2014, destinata a tutti i soggetti pubblici e privati, in particolare alle imprese ed ai responsabili di aree particolarmente critiche (cantieri, aree dismesse, piazzali di deposito, parcheggi, vivai e altre attività produttive e commerciali), per la facilità nella quale possono ospitare piccole e grandi raccolte di acqua e conseguenti focolai di sviluppo larvale dell’Aedes albopictus, soprattutto tra maggio e ottobre.


    Una lista di comportamenti obbligatori che contempla:

    -non abbandonare oggetti e contenitori, in spazi aperti pubblici e privati, atti a favorire la raccolta di acqua;

    - procedere al controllo, alla pulizia ed alla chiusura ermetica di tutti i contenitori lasciati all’aperto, in modo da favorire la raccolta di acqua piovana, così da evitare il formarsi di focolai di infestazione;

    - svuotare, lavare e/o capovolgere (se non utilizzati) contenitori di uso comune, quali sottovasi, piccoli abbeveratoi per animali domestici, annaffiatoi e simili, evitando di immettere queste acque nei tombini;

    - coprire i contenitori d’acqua inamovibili (es. vasche di cemento, bidoni e fusti per l’irrigazione degli orti ecc.);

    - sostituire frequentemente l’acqua nei contenitori di fiori nei cimiteri e per i fiori finti riempire i contenitori di sabbia o sassi;

    - provvedere nel caso di fontane ornamentale, laghetti artificiali e simili, all’eventuale introduzione nelle stesse, di pesci larvivori ( pesci rossi, gambusie, ecc.);

    - evitare ristagni d’acqua nei campi incolti e nei giardini e di provvedere a mantenere bassa l’erba e ad eliminare le sterpaglie;

    - mantenere in perfetta efficienza le grondaie per evitare eventuali ristagni d’acqua;

    - pulire bene i vasi prima di portarli all’interno per i periodi freddi o prima di esporli all’esterno;
     
    - mantenere in perfetta efficienza i tombini presenti nei giardini, nei cortili e negli spazi condominiali;
     
    - trattare le acque dei tombini, griglie di scarico e pozzetti di raccolta delle acque meteoriche, presenti negli spazi di proprietà privata, utilizzando specifici prodotti larvicidi. Si consiglia l’uso di prodotti larvicidi biologici a base di Bacillus thuringiensis e di inibitori della crescitache impediscono lo sviluppo delle larve. Tale trattamento deve essere ripetuto ad ogni precipitazione atmosferica ed in caso di assenze prolungate.

Gli amministratori di condominio hanno invece tempo sino al 30 luglio per comunicare l programma di disinfestazione del proprio condominio, all’Unità Organizzativa “Risorse ambientali, Biodiversità e benessere animali” del Dipartimento Tutela Ambientale – Protezione Civile, compilando e inviando il modulo previsto (da scaricare online https://www.comune.roma.it/wps/portal/pcr?contentId=NEW621388&jp_pagecode=newsview.wp&ahew=contentId:jp_pagecode) a ritadidomenicantonio@comune.roma.it

Foto | Flickr

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