Umberto I, al via i lavori di ristrutturazione


Cento telecamere a circuito chiuso per incrementare la sicurezza. Restauro totale dei famosi tunnel sotto accusa (quelli, scrisse l’Espresso prima delle smentite, “dove rubavano gli occhi ai cadaveri”), ristrutturazione totale degli impianti idrici, elettrici, telefonici ed informatici, delle tubature, dei pavimenti e dellle conduttire di gas medici. La ciliegina sulla torta? Nuovi sistemi antincendio.

A poco più di un mese dallo scandalo che lo ha coinvolto, al policlinico Umberto I sono finalmente iniziati i restauri attesi da anni, quelli, per intenderci, che dovrebbero trasformare in più grande ospedale d’Europa in un centro di eccellenza di primo livello, e non solo per le professionalità che vi lavorano, i medici, ma soprattutto per lo stato igenico sanitario.

I lavori, hanno fatto sapere Marrazzo, il direttore generale dell’ospedale Montaguti ed i vertici universitari, dureranno fino all’aprile 2008 e costeranno 20 milioni di euro. Particolare attenzione verrà data alla sicurezza, visto che fino ad oggi l’Umberto I sembrava più una groviera svizzera che un’ospedale dove sono contenuti materiali radioattivi e sostanze pericolosissime come agenti chimici e biologici.

Vedremo se basterà tutto ciò a ridare prestigio all’ospedale che, va ricordato, dopo le notizie dei presunti furti di cornee e dell’altrettanto presunta morte di una paziente a causa della legionella, ha iniziato a perdere quote di pazienti in maniera preoccupante. Con buona pace e tanti sorrisi da parte della sanità privata e di quanti hanno montato lo scandalo più di quanto non fosse necessario proprio per favorire interessi di questo tipo…

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