Gita fuori porta: il Mercato delle Cannelle a Tuscania


Cosa c’è di meglio che farsi catturare dallo shopping che ci riporta al passato, girovagando tra i profumati vicoli di pietra di un borgo in una tiepida e assolata domenica di primavera? Nulla, e allora questa settimana guidiamo fino a Tuscania: il sole non possiamo prometterlo, ma il borgo e lo shopping sì, grazie alla manifestazione Mercato delle Cannelle, la prima ad aver ricevuto il patrocinio della Regione per la valorizzazione dell’artigianato locale.

Quindi, dalle 9 alle 19, senza pagare il biglietto d’ingresso, potrete aggirarvi tra banchi che vendono oggetti antichi e moderni, ceramiche artistiche, oggetti in legno, gioielli in oro e argento lavorati a mano, abiti stravaganti e accessori all’uncinetto.

Per una pausa con i sapori locali, allungatevi in piazza dove il mercato si sviluppa nella sua parte enogastronomica dedicata a come si mangiava una volta: troverete crema di broccoletti e olive ascolane fatte ad arte, l’olio e la cioccolata prodotti nel Lazio, vini ricercati e offerti per la degustazione, anche in compagnia dei dolci della nonna.

Per il pranzo, inoltre, è previsto un piatto speciale: i lombrichelli conditi con i ferlenghi e, se la raccolta lo consentirà, anche con gli asparagi selvatici. Di che si tratta? Ve lo spiego subito: i lombrichelli sono pasta lunga che viene da una lavorazione a mano di acqua e farina; i ferlenghi sono funghi che nulla hanno da invidiare per gusto e carnosità ai più illustri porcini, tanto da essersi guadagnati il soprannome di ‘fungo di carne’.

Questo fungo era conosciuto già nel XV secolo, ma dando uno sguardo alle tombe etrusche delle vicine necropoli della zona, pare proprio che fosse già utilizzato all’epoca per preparazioni a base vegetale come l’acqua cotta o per sformati in cui veniva cotto insieme con interiora di animali.

Che altro dirvi? La manifestazione prevede anche laboratori e workshop, dimostrazioni delle attività principali di antichi mestieri ormai quasi scomparsi e c’è anche uno spazio dedicato ai bambini dove potranno giocare mentre i grandi fanno i giro degli stand.

Come di consuetudine, girato il mercato, ci apprestiamo a fare un giro nei dintorni del paese ospitante: abbiamo già accennato alle necropoli, ma qui intorno ci sono anche ruderi di diverse abbazie e castelli: il più bello è quello di Roccarespampani, del XVI secolo, che sorge accanto ai resti di San Giusto, abbazia benedettina e poi cistercense del secolo XII. Infine, per chi preferisce la natura, da non perdere la Riserva Naturale di Tuscania che è grande 1900 ettari.

Foto | Ciociariaturismo

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