La settimana dei Municipi. Allarme sicurezza, e rimedi fai da te

Atti vandalici al mercato Testaccio l'8 aprile, serie di furti alla scuola Lola di Stefano, e in una Asl, la Roma A. Problema sicurezza nei Municipi della Capitale. E allora c'è anche chi, come a Roma nord, decide di far da sè, con vigilantes privati.

Problema sicurezza nei Municipi della Capitale, a partire proprio dal I, in centro storico, dove - al mercato Testaccio - si sono verificati atti di vandalismo e furti nella notte dell'8 aprile: bilancio, 9 banchi rapinati e serrande divelte.

Un episodio che dimostra come “la battaglia sulla sicurezza è quanto mai urgente” hanno spiegato ad esempio dal lato Pd Alessandra Ferretti, assessore del Municipio I e Yuri Trombetti presidente del consiglio municipale.

Le misure da mettere in atto, secondo loro? Una nuova "sinergia tra istituzioni e Forze dell’ordine. Un
regolamento ad hoc per il centro storico con la sperimentazione di misure specifiche. E per Testaccio maggiore illuminazione delle strade"
. Come dare loro torto, sulla necessita di queste misure.

furto

Record di furti, in Municipio III, nella Asl Roma A, dove il 30 marzo sono stati "rubati pc, forzate la gran parte delle porte, aperta la cassaforte, spaccate le macchinette erogatrici di bevande e merende. In soli 30 giorni ci sono stati ben sei furti" come informano il Capogruppo di NCD del III Municipio Cristiano Bonelli e quello di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Francesco Filini.

E passiamo ad un'altra serie di furti seriali in una scuola, la Lola di Stefano, ai Colli Portuensi, Municipio XII: si tratta del quarto (!) episodio in poco più di un mese, di cui dobbiamo rendere conto. I ladri, segnala il consigliere Marco Giudici, hanno rubato "registro di classe, dei cavi di computer, libri, quaderni ed altro materiale didattico", mentre "nei colpi scorsi i ladri hanno puntato alle macchinette distributrici delle merendine, scassinandole... alle fotocamere nelle classi, e ad altri oggetti, lasciando urine, feci e cicche di sigarette in terra".

Colpa, secondo Giudici, del malfunzionamento dei sistemi di sicurezza delle scuole, per cui risulterebbero, nei fatti, vane anche le raccomandazioni dell'assessore alla scuola Alessandra Cattoi di rafforzare i controlli notturni intorno alle scuole.

E così, c'è chi decide di affidarsi a iniziative fai da te, ovvero pagare di tasca propria servizi di vigilantes privati, ad esempio. E' già successo per i residenti di Tor Tre teste nel Municipio VII ad esempio, e sulla stessa scia sono anche quelli del Nuovo Salario, Municipio III. Lo hanno fatto novantasei famiglie di un complesso residenziale in via Comano che come riporta Abitare a Roma si sono decisi a versare una quota ciascuno per assicurarsi questo tipo di servizio. Succederà anche in altri quartieri? Ci stiamo rassegnando alla "latitanza" dovuta a scarsità di uomini e mezzi, delle forze dell'Ordine che dovrebbero proteggerci?

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail