Roma a confronto col mondo: Il bike sharing

Roma a confronto col mondo: bike sharing

Non si scopre nulla di nuovo spulciando l'indagine del Corriere della Sera sullo stato, per ora fallimentare, del nostro bike sharing. Solo la conferma che siamo la pecora nera d'Europa come minimo. Per la verità, la critica del bolognese a Roma è un po' ipocrita. Il lettore felsineo avrebbe, secondo il Corsera, scritto:

"Come può il geniale ideatore pensare che un turista perda ore del suo soggiorno per attivare una procedura che io, comunque, ho testardamente tentato di percorrere? Come può pensare di far firmare a ciascun utilizzatore un contratto? Come può inibire l’uso non ai bambini, ma addirittura ai minorenni!?".

Pur confermando tutto, fin dai primi tempi, sono rimasto molto deluso quando a Bologna, che consideravo la capitale italiana (con Ferrara) del ciclismo per tanti motivi, non ultima la leggendaria asta delle bici usate, ho di recente scoperto che potevo ritirare una bici solo se dimostravo di essere residente entro la provincia o studente regolarmente iscritto all'Università.

Una vera idiozia. Invece di ficcare il turista sul bus terrazzato che circola inquinando la città, dategli dei pedali per smaltire le tagliatelle! Tornando però alla nostra triste realtà, come non possiamo prenderci i rimproveri londinesi o parigini, spagnoli e belgi, confrotando i sistemi di bike sharing.

Roma a confronto col mondo: bike sharing
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Roma a confronto col mondo: bike sharing

Certo, a volte non è sempre semplicissimo lo sblocco con carta di credito ma alla fine ce la fai sempre. E ti prendi la tua bici in metropoli molto più grandi di Roma, consapevole di aver un mezzo utilissimo per visitarle. Postazioni, numero di bici, ciclabili. Tutto funziona.

Londra ora batte tutti. Non siamo certo i primi a ripeterlo (Malaroma e il Post ci spiegano bene perché). Parigi è ancora un modello per tutti. Anche Milano se la cava bene. Come Barcellona e Bruxelles, tutte prove vissute, benissimo.

Qui da noi no. Sembra un'eresia. Dopo anni di falsi proclami e pietosi reciclaggi di patate scotte, ora abbiamo l'ultima dichiarazione entusiasta dell'ultimo assessore. E' Marco Visconti che risponde nel medesimo articolo:

"Il bike-sharing diventerà un fiore all’occhiello per la città. Il rilancio del servizio è una priorità alla quale sto lavorando sin dai primi giorni del mio insediamento. Infatti, il sistema di bici condivisa che abbiamo ereditato dalla vecchia giunta non è assolutamente funzionale sia sotto il profilo dell’organizzazione che sotto il profilo della tecnologia utilizzata.

Il programma al quale stiamo lavorando per dotare Roma di un servizio all’avanguardia, invece, sarà rispondente alle esigenze di mobilità dei romani e a quelle di fruizione dei turisti Insieme all’Agenzia Roma servizi per la mobilità, attuale gestore del servizio, stiamo predisponendo un bando da sottoporre all’attenzione della giunta già nelle prossime settimane.

Il progetto prevede un forte sviluppo delle stazioni per ampliare il quadro di quelle già esistenti mentre, per contingentare al massimo le spese di fruizione, stiamo lavorando affinché, su modello delle grandi capitali europee, i costi di gestione siano garantiti dalla pubblicità. La bicicletta condivisa sarà presto una realtà a Roma in grado di migliorare il sistema degli spostamenti in ambito urbano e di offrire nuove occasioni di svago ai turisti".

Teniamoci strette queste parole. Stiamo tutti in attesa. Incrociando i pedali.

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