Il museo delle cere, il più triste di Roma o no?

Museo delle Cere di Roma

Forse sono cattivo, anzi lo sono certamente. Ma il Museo delle Cere di Roma l'ho sempre trovato di una tristezza infinita. Non che sia un fan del Madame Tussauds (di Londra e del mondo), i cloni famosi di cera li ritengo piuttosto insipidi, tuttavia il genere funziona, soprattutto per un certo tentativo di ricostruzione scenografica con cui interagire.

Ma se all'estero la cosa viene fatta almeno con quel minimo di suggestionabilità da parco giochi, qui a Roma, nonostante il tentativo di restyling (prima il museo era addirittura funebre) la cosa resta col sapore del "fatto in casa" che proprio non impressiona. Basta guardare i nostri testimonial in vetrina e all'entrata.

Il valzer di papi e imperatori (su quest'ultimi se proprio volete farvi un'idea fate un salto alla mostra ai Capitolini sui volti romani) fa sorridere, ma il quartetto Padre Pio, Napoleone, Totti e Obama deprime anche un bambino. Per fare un paragone crudele con gli inglesi, guardate come hanno reso David Beckham. Il nostro pupone in confronto pare un manichino del MAS.

Museo delle Cere di Roma
Museo delle Cere di Roma
Museo delle Cere di Roma
Museo delle Cere di Roma

E dire che siamo nel nobile palazzo Colonna. Ma forse proprio questo contrasto tra autentica bellezza architettonica, Storia romana e passatempo moderno per annoiati visitatori attuali, mette ancora più tristezza. Quel Brad Pitt sulla porta in smoking pare un maitre che espone il menù.

Ammetto che io nemmeno sono entrato, a salutare Sordi e Manfredi, forse perché come direbbe l'assente dei Compagni di scuola, preferisco ricordarli diversamente. Però mi rimetto a voi, a chi c'è stato e ha tutto il diritto di pensarla diversamente. A qualcuno è piaciuto?

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