Il Caffè della Pace è a caccia di film in cui compare

Il caffè della Pace di Roma, sotto sfratto e ancora a rischio chiusura, apre la caccia ai film che lo hanno immortalato.

Lo storico Caffè della Pace, sin dal 1891 al crocevia di uno degli scorci più pittoreschi del centro storico della Capitale, e del suo flusso di ospiti illustri e sconosciuti, continua a lottare per scongiurare la chiusura del locale, con la fine della storia e del costume che ha contributo a scrivere, ospitando artisti e mostre di valore.

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La suggestiva architettura rinascimentale ricoperta di edera, che ha fatto da location a colazioni, merende, aperitivi, pause piene d'atmosfera, e forse anche ispirazione, ai pittori della Scuola Romana come Guidi e Mafai, quanto a poeti modernisti del calibro di Giuseppe Ungaretti, signore che inventano tendenze come Madonna e signori che hanno inventato Facebook come Mark Zuckerberg, insieme a Giovanni Paolo II, Filippo Patroni Griffi, Fernanda Pivano, John-John Kennedy e l'ex presidente Bill Clinton, qualche poeta della beat generation o i paparazzi a caccia dell'ultima star del cinema nostrano e hollywoodiano.

Una lista lunghissima che conta Federico Fellini, Mauro Bolognini, Marcello Mastroianni,Paolo Villaggio, Sophia Loren, Monica Bellucci, Margherita Bui, Sergio Rubini, Silvio Muccino, Stefano Accorsi o Riccardo Scamarcio, insieme a Spike Lee, Leonardo DiCaprio, Julia Roberts, Tom Cruise, Robert De Niro o Mel Gibson.

Il caffè con vista sul Chiostro del Bramante, a due passi da Piazza Navona, Campo de’ Fiori o il Pantheon, non è infatti ancora fuori pericolo, nonostante la solidarietà di tanti, che contano anche il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano e la stampa internazionale, appelli di firme e al Sindaco di Roma, scatenata dallo sfratto dell'Istituto Teutonico Pontificio di Santa Maria dell'Anima, proprietario dello stabile in via della pace, che intende destinarlo ad un hotel a cinque stelle.

Dall'ennesimo appello per scongiurare la chiusura del locale, che oggi è sceso di nuovo in piazza, facendo leva su valori e tradizioni arriva anche la richiesta del presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi.

"Stiamo cercando tutti film in cui compare il Caffè della Pace. L'idea è di installare d'estate uno schermo qui davanti il locale che proietterà le immagini che ritraggono il Caffè".

Inizia dunque la caccia ai film che hanno spesso trovato nel locale o i suoi paraggi una location ideale per le riprese, dall'inizio di To Rome With Love di Woody Allen con vista su Alec Baldwin, alla casa della bella Olimpia (in via della Pace) del marchese Onofrio del Grillo, Duca di Bracciano, guardia nobile e Cameriere segreto di sua Santità Pio VII, per il mondo intero Alberto Sordi ne Il Marchese del Grillo diretto da Mario Monicelli nel 1981.

Dall'inno al cibo italiano portato a tavola in via della pace con la Julia Roberts di quel Mangia Prega Ama (Eat Pray Love, 2010) di Ryan Murphy, ai "Fantasmi a Roma" (1960) di Antonio Pietrangeli, sfrattati anche loro dall'antico palazzo patrizio di fronte alla Chiesa di Santa Maria della Pace ( con le riprese anche l'interno Chiostro del Bramante), che non hanno mai smesso di aggirarsi nei paraggi, anche senza la coppietta fraternamente fantasmatica di Marcello Mastroianni e Vittorio Gassman.

Lo stesso locale noto per aver salvato il cinema, quanto meno la guancia di Al Pacino, che ha rischiato di sfigurarlo a causa di un vigoroso 'schiaffone' ricevuto da Diane Keaton durante un lite, mentre giravano a Roma Il Padrino parte terza, ora torna a fare appello proprio al cinema (ma immagino che vadano bene anche i film per il piccolo schermo).

Siete tutti invitati alla caccia al film, nella speranza che la mobilitazione serva a scongiurarne finalmente la chiusura.

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