Bicicletta "pericolosa", niente teatro per chi la usa

Flickr: _dusk_Voi lettori di 06blog siete molto attenti ai temi dell'ecologia e dei trasporti alternativi. E infatti guardate con un certo occhio di favore all'utilizzo delle biciclette, come hanno dimostrato i vostri tanti interventi riguardo la pista ciclabile fantasma di San Giovanni o le soluzioni alternative all'abbattimento della tangenziale.

Eppure sembra che la cultura delle biciclette stenti ancora ad attecchire nella nostra città, nonostante i blocchi al traffico e le domeniche ecologiche. Peccato che ci sia chi non la pensi così, però, decidendo di penalizzare quanti le utilizzano. È accaduto per l'appunto a Paolo Bellino, gestore del sito "Movimento (fisso)" dedicato alle nostre amate due ruote.

Proprio la scorsa domenica ecologica, Paolo e la sua famiglia si sono recati al Teatro India per vedere "La tempesta" di Shakespeare, in un adattamento speciale per bambini. Purtroppo, una volta di fronte all'edificio, Paolo - assieme alla sua compagna e a due figlie piccole - si è visto bloccare da un addetto che li ha informati del fatto che le biciclette lì non erano gradite. La motivazione? Fra le tante, anche la possibile "pericolosità" del mezzo.

Una storia un po' amara di cui sono venuto a conoscenza questa mattina, e che mi ha fatto chiedere come sia possibile una tale arretratezza rispetto ad altre nazioni europee - mi viene da pensare alla Germania o alla Svizzera, per esperienza personale - che sono millenni più avanti nella tutela dei cicloamatori. Basterebbe veramente poco per migliorare le cose, come afferma lo stesso Bellino: si potrebbero sistemare rastrelliere davanti a cinema, teatri, musei; un intervento economico e veloce, semplice da effettuare.

È davvero così difficile pensarci?

foto | Flickr

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