Danza. Al Teatro Vascello arriva ‘Open’

L’umanità, la vita, l’ecologia nello spettacolo di Daniel Ezralow

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Essere ‘aperti’ a ogni tipo linguaggio della comunicazione, che sia il cinema, la tv, la moda o la pubblicità, e pronti a rispondere all’invito a danzare che ci fa la vita attraverso il battito del cuore, vero leit-motiv dello spettacolo: tutto questo è ‘Open’, l’opera di danza Daniel Ezralow messa in scena al Teatro Vascello di Roma dal 10 al 12 aprile dallo Spellbound Contemporary Ballet.

Un inno alla vita e alla gioia che la pervade è la piéce del famoso coreografo statunitense nella quale si riesce a trovare il giusto equilibrio tra i classicismi e il moderno senso dello humor per trovare soluzioni visive sempre nuove e straordinarie. Nei singoli ‘quadri’ si esprime l’uomo contemporaneo, catturato in una qualunque delle sue attività, tanto che ogni immagine appare come un lampo che squarcia di luce una piccola parte dell’esistenza umana.

Il tutto è completato dall’impiego sapiente delle luci e della più moderna tecnologia che riproduce i migliori effetti speciali scenici disponibili, che assieme al coinvolgimento diretto costante del pubblico rendono lo spettacolo davvero unico. I temi sono quelli di sempre: danza, umanità, ecologia, affrontati in un crescendo di emozioni che tiene il pubblico incollato alla poltrona.

Tra i fondatori dei celeberrimi Momix di cui fu il primo ballerino solista, l’Ezralow coreografo si distingue per le sue trovate sempre originali e capaci di rinnovare il linguaggio della danza contemporanea mondiale; ideale il‘matrimonio’ professionale, dunque, con lo Spellbound Contemporary Ballet, una delle principali compagnie italiane, diretta da Mario Astolfi, che si è esibita sui palchi di tutto il mondo.

Foto | Ufficio stampa

Lo spettacolo di danza 'Open' al Teatro Vascello

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