Calendario Romano: Aprile, il mese dell'Amore

Calendario Romano: Aprile

Se Aureliano avesse saputo che il povero novantasettenne San Valentino sarebbe divenuto icona dell'Amore, probabilmente lo avrebbe risparmiato in Febbraio per vederlo morire in Aprile.

Il quarto mese del Calendario Romano è infatti il più amorevole di tutti. Già nel nome, etimologicamente mescolato tra l'aperire latino (aprire) per indicare l'arrivo della primavera che apre alla rinascita della natura, e al greco Aphros, che è il nome dea Afrodite, la dea dell'Amore.

Dopo il Marzo guerriero ci voleva. Si comincia subito, il Primo Aprile (mentre noi peschiamo scherzi) per le Kalendis Aprilis si tenevano Venus Verticordia e Fortuna Virilis, duplice festività dedicate a Venere e al suo fortunato compagno Fortuna Virile.

Calendario Romano: Aprile
Calendario Romano: Aprile

Dal 4 al 10, si festeggiava la Magna Mater (Grande Madre), in onore di Cibele, dea della natura, degli animali e dei luoghi selvatici. Subito dopo, dal 12 al 19, era la volta di Cerere, dea dei campi, delle messi e della fertilità. Tali Ludi Ceriales erano ovviamente molto sentiti dal popolo.

Il 15 Aprile c'è una festa curiosa e interessante. Anche e soprattutto per i romani più paurosi di quest'anno: Forticida, il giorno che celebra Tellus, dea della Terra e protettrice contro i terremoti. Presso il suo tempio sull'Esquilino il rito prevedeva il sacrificio di una vacca gravida. Diteci ("tell us") se vi pare il caso, considerando l'ansia che serpeggia in questi mesi in vista dell'11 Maggio.

Veniamo però alla giornata più importante del mese e probabilmente dell'anno romano. Il 21 Aprile, il Natale di Roma. Che fortunatamente celebriamo ancora (quest'anno 2764 candeline!). Inutile ricordare (gli smemorati clicchino qui) che la cronologia romana era conteggiata a partire da questa data (il 753 a.C.) secondo la celebre formula ab Urbe condita, ove condita sta per fondazione non per pinzimonio.

Il 25 Aprile si faceva una processione fino al bosco sacro, sulla Cassia, del dio Robigus, protettore del raccolto dal fungo della ruggine (robigo), un parassita del frumento, molto pericoloso perché le spighe sbocciano in questo periodo. Che poi lo stessa giornata sia diventata Festa della Liberazione, non priva di tanta ruggine, potrebbe dar ragione a qualche cabalista...

Chiudiamo con i Ludi Florealis che vanno a cavallo della fine del mese verso le Kalendis Maias, e che erano giochi dedicati alla dea della fioritura dei cereali, Flora. Insomma Aprile dolce dormire, mica tanto. Ce ne sono di ricorrenze. Quest'anno, come spesso capita, ci infiliamo pure la Pasqua. Buon'Aprile a tutti allora!

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