Uova di Pasqua Lav in piazza per delfini liberi in mare

Uova di Pasqua LAV, in piazza a Roma per una festa dolce, pensando ai delfini liberi in mare aperto.

Mentre il delfino “parlante” del definario italiano fa il giro del mondo attraverso il web, tra le tante cose abominevoli alle quali destinimo questi meravigliosi esemplari della scala evolutica, la LAV si preoccupa di 'comunicare' la verità sulla natura dei delfini confinati nei parchi acquatici e privati di comportamenti istintivi e vitali, come percorre decine di chilometri al giorno, socializzare o procurarsi il cibo!

Uova di Pasqua LAV per salvare i delfini

La caccia alle uova di Pasqua 'buone e utili' continua, quella ai delfini dovrebbe finire, ma oggi in numerose piazze di Roma potete liberare tanti delfini con un solo uovo della LAV.

Ovviamente più sono e meglio è, perché il cioccolato della uova è fondente, equosolidale, buono e sostiene una causa nobilissima.

Se non piacciono neanche a voi i delfini privati della libertà che hanno nell'infinito del mare, costretti ad esibirsi in spettacolini mortificanti negli spazi angusti dei delfinari, oggi in moltissime piazze di Roma (e d'Italia) acquistando un uovo della Lav e firmando la petizione, (anche online), insieme a LAV e Marevivo, potete chiedere una nuova legge che vieti l'importazione di delfini, altri cetacei e balene a scopo di esposizione, spettacolo e intrattenimento, nonché il divieto di far riprodurre i delfini in cattività, anche con pratiche di inseminazione artificiale e la chiusura di tutti i delfinari.

Uova di Pasqua LAV per salvare i delfini

Oggi dalle ore 10.00 alle 18.00 trovate i volontari a:
- Villa Pamphili (via Lagerloff)
- Via del Corso (largo dei Lombardi)

in ogni caso con la mappa on line potete cercare anche quelle della provincia, ma se non fate in tempo, per prenderlo potete sempre contattare e/o raggiunger la Sede Nazionale LAV in viale Regina Margherita, 177.

Uova di Pasqua LAV per salvare i delfini


    I SOTTOSCRITTI CITTADINI,

    anche ai sensi dell’articolo 50 della Costituzione Italiana

    PREMESSO CHE:

    in Italia più di 25 delfini della specie tursiope (Tursiops truncatus) sono detenuti in delfinari, acquari e parchi di divertimento e che in tali strutture commerciali sono esibiti al pubblico in spettacoli di intrattenimento circensi
    tutte le strutture che espongono delfini al pubblico a pagamento devono essere riconosciute, tramite licenza, come Zoo ai sensi della legislazione europea (Direttiva Zoo, n. 1999/22/CE) e che delle cinque strutture presenti in Italia, al dicembre 2013, solo due posseggono una licenza nonostante tutte siano operanti da anni
    le strutture che detengono i delfini in Italia svolgono un’attività prevalentemente commerciale e non di educazione o informazione come richiesto dalle leggi
    nel 2001, l’Italia ha introdotto il Decreto Ministeriale n. 469 del 2001 sull’utilizzo dei delfini (Tursiops truncatus) che è gravemente disapplicato.
    CONSIDERATO CHE:

    nell’Unione Europea solo 14 Stati Membri su un totale di 28 autorizzano delfinari o strutture simili e che Grecia, Croazia, Cipro, Slovenia e Ungheria hanno già proibito i delfinari e altre strutture di esibizione e/o uso di delfini a fini di spettacolo e intrattenimento mentre il Regno Unito ha cessato di autorizzare queste strutture
    la Svizzera, l’India, il Cile e il Costa Rica hanno già proibito o cessato di autorizzare delfinari e altre strutture di esibizione e/o uso di delfini a fini di spettacolo e intrattenimento
    i delfini sono mammiferi marini selvatici con una sviluppatissima intelligenza, coscienza ed emotività, vivono in gruppi familiari allargati in cui instaurano rapporti sociali stretti, si trasmettono tra loro le conoscenze e ogni gruppo rispecchia una specifica cultura e linguaggio
    numerosi studi scientifici hanno dimostrato che la durata della vita dei delfini nei delfinari è notevolmente ridotta rispetto a quella nel loro habitat naturale e che in natura possono percorrere distanze pari a 100 km al giorno. Inoltre si ammalano spesso per le condizioni di detenzione in cattività, per la dieta sbagliata e l’abbassamento delle difese immunitarie.
    CHIEDONO

    UNA NUOVA LEGGE CHE PREVEDA:

    l’introduzione immediata del divieto di importazione di delfini, altri cetacei e balene a fini di esposizione e/o spettacolo e intrattenimento sul territorio italiano, nonché il divieto di riproduzione e pratiche di inseminazione artificiale nei delfinari e acquari

    la dismissione entro tre anni dei delfinari e altre strutture simili

    la creazione di un’area marina confinata protetta dove poter rilasciare in semi-libertà i delfini delle strutture dismesse e garantire loro la vita.

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