Beatificazione di Giovanni Paolo II: avanti, c'è posto (forse)

Giovanni Paolo II

Qui a 06blog stiamo seguendo l'evento e i suoi preparativi per più di un motivo. Tra tutti, il primo e più ovvio è che sarà un momento importante e difficile per la Capitale, nel quale non tutti i cittadini vorranno essere coinvolti e cercheranno di attrezzarsi al meglio per conviverci pacificamente. Il secondo è che la Beatificazione di Giovanni Paolo II sarà l'ennesima e più importante 'prova del fuoco' per l'amministrazione Alemanno: molto del consenso futuro - ne siamo sicuri - verrà tributato o negato in base a come gestirà l'enorme mole di visitatori e i relativi disagi.

Il quid al momento sembra essere il fattore numerico: quanti sono i pellegrini previsti? Ma soprattutto: quanti sono i posti a disposizione? Una settimana fa, interrogato sulla questione, Mario Cutrufo rispondeva così: "Gli alberghi dicono di essere all'80 per cento delle prenotazioni. Resta libero ancora il 20 di 200mila posti letto, quindi circa 40mila" a cui si aggiungono le tendopoli e i centri di accoglienza (ai porti di Civitavecchia e Fiumicino).

E per quanto riguarda i prezzi? Prosegue Cutrufo: "È vero che secondo le leggi di mercato quando la domanda si alza, le tariffe delle strutture ricettive possono aumentare, ma il nostro impegno è consentire a tutti di partecipare all'evento. Non ci sarà solo la firma di una carta etica, ma anche la messa online delle proposte di soggiorno". La 'carta etica' di cui parla è un decalogo che - nelle intenzioni del vicesindaco servirà a garantire la trasparenza sulle tariffe e a dare un'impronta 'corretta' ai nomi che collaboreranno economicamente. A coprire gli eventuali costi della beatificazione superiori alle cifre offerte dagli sponsor, specifica l'amministratore delegato dell'Opera romana pellegrinaggi (Orp) Caesar Atuire, sarà la Diocesi di Roma.

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