Fontana di Trevi: Vietato il lancio delle monetine, addio al desiderio segreto


Povera Fontana di Trevi, sempre al centro della scena, sempre presa di mira da vandali, ladri, pubblicitari, anarchici e ora anche dai moralizzatori.

La recente delibera dell'assessore alla Cultura e delegato centro storico Gasperini, per far scattare le manette ai polsi di chi ruba i soldi dalla vasca della fontana, ha generato un'aspra polemica fra i diversi interessati.

L'ordinanza è stata subito criticata dalla polizia municipale: "Finalmente - dichiarava ironicamente il sindacato Ospol - si porrà fine all'annosa questione sulla proprietà delle monetine e si invocherà la tolleranza zero contro i ladri armati di filo e calamita".

Operatori turistici e commercianti hanno protestato temendo una sensazione di militarizzazione ed arresti intorno alla celebre fontana. Alla fine il Comune, vistosi anche spesso criticato per la faticosa gestione del recupero giornaliero delle monetine ha quindi deciso per una scelta drastica.

"Divieto di lancio definitivo". Questo anche per evitare rischi di danneggiamento nella manutenzione del monumento. Ovviamente la cosa susciterà un vespaio anche peggiore di critiche, immaginiamo da tutto il mondo.

Ma il progetto prevede anche la sostituzione delle monete con gettoni pasticche minerali che si potranno comprare come le fiches al casinò e che si scioglieranno poi nell'acqua (senza alcun effetto inquinante). Ancora non è stato precisato come avverrà il cambio e quanti saranno gli addetti al controllo di questa rivoluzione ma esiste già un sito di riferimento per la promozione internazionale che ha perfino uno slogan "No More Coins, Much More Desires".

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