Multe social per Roma: illegali senza vigile per l'avvocatura comunale

Gli avvocati del Campidolgio rendono illegali le "multe social" senza la presenza di un vigile, con una direttiva che disciplina i margini di applicazione.

Urelian Gates

Dagli sfoghi social di cittadini incastrati nel quotidiano di parcheggi selvaggi e trasgressioni al codice della strada, all'iniziativa che consente di segnalare le trasgressioni direttamente all’account twitter ufficiale di PoliziaRomaCapitale o del suo Comandante Generale Raffaele Clemente, la piccola rivoluzione digitale ha fruttato parecchie 'multe social'.

Un fiume di twitt corredati di foto dell'infrazione, 3686 stando al bollettino di febbraio, verificati in 964 casi, con sanzioni amministrativi per 588 di questi, dal Lungotevere a via Salaria, da via Portuense via di Tor Bella Monaca.

Un occhio vigile in più per i vigili, appena accecato dall'Avvocatura comunale, che dopo polemiche, ricorsi, e attacchi (Codacons in primis) non ha tardato a a disciplinare la cosa e le eventuali violazioni della privacy, dichiarando la multa social illegale senza le verifica dell'infrazione di un agente presente sul posto.

Una direttiva interna arrivata a tutti i comandi, che per Marco Milano, segretario Ugl, chiarisce

"come ci si dovrà comportare anche in futuro. Appena l'iniziativa è partita infatti sono state inviate sanzioni senza mandare sul posto la pattuglia, come è accaduto per esempio all'ex X gruppo, al Tuscolano. Tra queste anche quella ad un avvocato che ha impugnato la multa presentando ricorso. Nel corso del tempo il comandante stesso ha dato poi ordine di inviare agenti sul posto. Dunque questa nota dell'avvocatura comunale è un'ulteriore prova, per noi sindacati, che per utilizzare questo sistema vanno applicate comunque delle regole e che i cittadini non possono sostituirsi al vigile".

Uno strumento che pur disciplinato resta prezioso per il lavoro della polizia municipale, come ha più volte dichiarato il comandante Clemente

"uno strumento in più nelle mani della polizia municipale per rendere la città più sicura. Non permetteremo mai che un cittadino si sostituisca a un nostro agente, ma queste segnalazioni ci aiutano ad avere un occhio in più sulle strade della città".

Pur con i limiti imposti dalla direttiva degli avvocati del Campidoglio, non solo il sistema di segnalazione resta (e spinge i vigili a darsi una bella mossa), ma non è escluso che questo occhio sulle strade della capitale possa trasformarsi anche in un'applicazione per i cellulari di ultima generazione, al fine di migliorare il sistema di comunicazione dei romani con la centrale operativa della polizia municipale, e di conseguenza i tempi di intervento degli agenti, necessari per commutare le multe.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail