Aumento per le strisce blu? Tutte le idee per salvare il bilancio romano

Fra le varie ipotesi per rastrellare i soldi nel bilancio rosso di Roma, ecco la proposta di aumentare le strisce blu.

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Mancano 200 milioni per chiudere la manovra di previsione 2014. Gli assessori hanno fatto notare alla collega al bilancio, Daniela Morgante, che con i tagli ipotizzati si chiudeva il Campidoglio e si sospendevano i servizi.

Ci sarà l’intervento sulla tassa di soggiorno (anche se l’assessore alle Attività produttive, Marta Leonori tenterà di fare passare la linea morbida, con un incremento fino a 5-5,5 euro per i cinque stelle) e sulla Cosap.

Del resto Marino lo aveva annunciato in una recente intervista: "Forse aumenteremo alcune tassazioni: ma penso alla tassa di soggiorno, soprattutto per gli alberghi più lussuosi, evitando invece nuove tasse per i romani".

Peccato però che le spese per i romani non saranno evitate. Tra le varie le ipotesi di lavoro, infatti, c'è anche il ritocco del Pgtu (piano generale del traffico urbano) che prevede la possibilità di aumentare le tariffe delle strisce blu: da 1,20 euro all'ora (nella ztl, 1 euro nel resto della città, con l’agevolazione di soli 4 euro per 8 ore) potrebbe essere aumentata da un minimo di 1,5 euro a un massimo di 3 euro (all'interno delle Mura Aureliane).

Il piano articola differentemente la tariffa, sebbene intervenire sulle tariffe delle strisce blu, oltre a provocare la cittadinanza, avrebbe un effetto mediocre anche come cifre: circa 4-5 milioni di euro in più, una cifra che non risolve certo i problemi del Campidoglio. Ci sono altre ipotesi, come quelle di aumentare il costo dei pass per la Ztl.

Infine, c'è il vero nodo principale da sciogliere: la Tasi sulla prima casa. Il sindaco Marino, prima di partire per Riad, ha ripetuto che «si farà il possibile per non aumentare la pressione fiscale».

Viene quindi appoggiata, per ora, la linea dell’assessore al Bilancio, che ha scritto una prima bozza di manovra con la Tasi molto bassa per la prima casa, al 2 per mille (a Milano puntano sul 2,5). Di fronte alla rivolta degli assessori, ma sarà durissima difendere questa linea fino in fondo.

Oggi, intanto, riparte il percorso del decreto Salva Roma (senza il quale il Campidoglio andrebbe al default) in commissione bilancio, alla Camera: saranno esaminati i primi tre articoli di un decreto che comunque riguarda tutti gli enti locali.

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