Beatificazione di Giovanni Paolo II: ecco il piano della Polverini per promuovere il turismo

Piazza San Pietro

Ormai siamo pronti al peggio. Il prossimo primo maggio sarà una giornata campale per chi vive a Roma: un'invasione (speriamo assolutamente pacifica) da tutta italia e dall'estero. Sappiamo altrettanto bene perché: due mega-eventi quasi concomitanti, programmati con un certo sadismo, entrambi importanti. Parliamo ovviamente del "Concertone" in piazza San Giovanni (che, lo ricordiamo, celebra anche la Festa dei Lavoratori) e la Beatificazione di Giovanni Paolo II.

Dopo aver confermato il concerto (con tanto di celebrazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia) e aver dato qualche indicazione sullo svolgersi della cerimonia sacra(con tanto di 'conto-spese' distribuito tra Comune e Vaticano), arrivano le dichiarazioni della Presidente della Regione Lazio Renata Polverini ad illustrare ulteriormente il programma della giornata.

Consapevole che la Beatificazione è anche una buona occasione per attirare i turisti e valorizzare la Capitale (e la regione) come meta per ulteriori "Vacanze romane", la Polverini ha svelato che, per 4 giorni, in almeno 5 punti di raccolta situati intorno a Roma, la Regione Lazio (grazie alla collaborazione tra l'assessorato all'Agricoltura della Regione e i rappresentanti del mondo agricolo) distribuirà prodotti tipici locali ai pellegrini con degustazioni gratuite.

Non solo. Il 5 aprile verrà inaugurata all'Auditorium della Conciliazione e nei saloni delle quattro Province del Lazio, una mostra fotografica su Papa Wojtyla, sempre promossa e interamente finanziata dalla Regione Lazio e in occasione della mostra, sarà presentato il libro sui nuovi percorsi religiosi: alla celebre Via Francigena si aggiungeranno altri cinque percorsi - uno per provincia - realizzati grazie ai viaggi e alle visite effettuate dal Papa negli anni del pontificato.

Continuano intanto i provvedimenti per sostenere l'accoglienza. Dal 30 aprile al 2 maggio saranno mobilitati 2.200 volontari della Protezione civile regionale nelle 5 province laziali (disponibili a prestare servizio anche su Roma, quindi). Verranno coordinati dalla Sala operativa della Regione Lazio e presteranno la loro opera sulle consolari e sulle autostrade. Fondamentale anche il Piano sanitario che prevede una percentuale di posti-letto degli ospedali regionali libera per eventuali emergenze con i manager delle Asl della Regione che costituiranno un'unità di crisi. Ultimo, ma non meno importante, il piano per accogliere i pellegrini nella città di Roma.

Due i campi destinati, entrambi gestiti dalla Protezione civile regionale: uno al porto di Civitavecchia per ospitare soprattutto i giovani attesi dalla Spagna, l'altro sarà invece allestito al porto di Fiumicino. Dotati di cinquecento posti-tenda ciascuno e provvisti di cucina e di un ospedale da campo, per non gravare sulle strutture pubbliche. Come ulteriore punto di raccolta per ulteriori emergenze, sarà tenuta pronta all'accoglienza anche l'area della Selva di Paliano.

Le inevitabili considerazioni a questo punto vanno riproposte. Ben vengano tutte le misure necessarie affinché la Beatificazione si svolga nel modo più sicuro e vivibile, ma dove sono i - necessari - provvedimenti per affrontare anche il Concertone? Visti gli orari, si è pensato a uno spostamento del pubblico? Come dialogheranno tutte queste realtà e con quali strumenti verrà garantita la sicurezza di entrambi gli eventi?

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