12 aprile 2014 a Roma: da Porta Pia l'esito delle tensioni annunciate

Gli ultimi sviluppi sulle cronaca di guerriglia urbana annunciata, esplosa a Roma il 12 aprile 2014 con la manifestazione nazionale degli antagonisti contro il governo Renzi, tra arresti, polemiche e didentificazioni di poliziotti 'cretini'.

Aggiornamento 14 aprile

Il pm Eugenio Albamonte ha chiesto la convalida dei fermi e la contestuale emissione di ordinanze di custodia cautelare in carcere, per due indagati, ed ai domiciliari per altri due, dei quattro fermati subito dopo gli scontri di sabato 12 aprile, mentre sono fissati per mercoledì gli interrogatori da parte del gip.

Dopo aver fatto il giro del web, con il video che apre questo aggiornamento, realizzato da Dina Lauricella per "Servizio Pubblico", la ripresa del momento (al minuto 2:39) in cui un agente in borghese calpesta una ragazza ferita, caduta in terra a seguito di una carica, mentre un altro ragazzo ferito anche lui, cerca di fare da scudo, non ha alzato solo indignazione e polemica, probabilmente più per la noncuranza con la quale continua a camminare il poliziotto, che non con il fatto di averla calpestata, che potrebbe anche essere stato accidentale nel caos di corpi ammassati.

La procura di Roma ha chiesto alla Digos un'informativa sull'episodio, che farà parte di un fascicolo diverso dal primo aperto sugli scontri, mentre la Polizia sta cercando di identificare quello che il capo della Polizia, il prefetto Alessandro Pansa, a margine del IV congresso nazionale delle Silp-Cgil a Perugia, non ha esitato a definire un 'cretino'

«Abbiamo avuto un cretino che dobbiamo identificare e va sanzionato perché ha preso a calci una ragazza che stava per terra».

Una 'vergogna per le forze dell'ordine', sembrerebbe quasi più adatto a definire l'episodio, ma certo la triste scelta di termini rischia di tradire l'atteggiamento che serpeggia in proposito tra chi dovrebbe difenderci da episodi del genere, come riportato dal nostro collega presente sul posto sabato scorso.

manifes

Aggiornamento 12 aprile

La manifestazione del movimenti antagonisti, contro il piano casa e il jobs act di Renzi, parte da Porta Pia, dietro allo striscione che chiede 'reddito per tutti', e tra migliaia di manifestanti anche scudi di gommapiuma (book-bloc) che riportano titoli di libri famosi, e l'ironia di quanti, dopo i controlli e le perquisizioni effettuate dalla polizia, tranquillizza sul fatto che non sono loro ad aver nascosto "Dell'Utri".

Purtroppo mentre il corteo sfila, qualcuno ha pensato bene di rifornire di uova e arance il ministero dell'Economia, altri si sono concessi anche 'di fare pipì in strada' davanti alle sedi di alcuni ministeri, mentre il gruppo dei soliti vili incappucciati anche petardi e bottiglie ai blindati delle forze dell'ordine.

L'esito poco edificante degli scontri conta venti feriti tra le forze dell'ordine e un manifestante che ha perso la mano per l'esplosione di un petardo, mentre la cronaca annunciata di questi momenti di tensione, seguita da vicino anche dai nostri colleghi, conta manifestanti bloccati tra via Veneto, piazza Barberini e via del Tritone, diversi fermi e a quanto pare quattro-cinque arrestati, tra cui non manca qualche noto alle forze dell'ordine per "precedenti reati di piazza", in attesa dell'interrogatorio di garanzia o del processo per direttissima.

Oltre ai detriti che affollano le strade, restano a Roma anche la trentina di militanti, italiani e immigrati, accampati nelle tende in piazzale di Porta Pia, dove passeranno la notte vigilati dalle forze dell'ordine.

Quello che preoccupa però è il 'debutto' dei cosiddetti blu-bloc, ovvero la nuova versione dei black-bloc che sfida le forze dell'ordine indossando i k-way blu, dello stesso colore delle forze di polizia. Un debutto che ha sorpreso manifestanti e organizzatori, quanto gli addetti alla sicurezza e non tranquillizza sulle prossime manifestazioni di questo genere.

A questo aggiungete che per giovedì 17 aprile, dalle ore 17.30 alle 20 circa, il "Coordinamento Cittadino Lotta per la Casa", ha programmato anche una nuova manifestazione con corteo, che parte da piazza de Andrè e percorre via dell'Impruneta, via Pieve Fosciana, via Pescaglia, via Lari, via Pian due Torri, via della Magliana, via Scarperia, via Pian Certaldo e via Vaiano, causando possibili deviazione e/o rallentamenti alle linee 128, 711, 780, 781, 785, e ci auguriamo solo quello.

12 aprile 2014 a Roma: manifestazione nazionale a Porta Pia a rischio tensioni - 31 marzo 2014

Se ad aprile non ci sarà tempo per dormire, ad agitare ulteriormente la primavera della capitale rischia di provvedere la protesta che mercoledì 12 paventa di marciare su Roma con la manifestazione nazionale dei movimenti sociali e anticapitalisti contro il governo Renzi.

La primavera dei movimenti sociali che riparte da Porta Pia, in corteo contro l'assedio alle risorse e all'austerity, per la casa, il reddito e la dignità.

#12aprile a Roma

Un corteo di No tav, No muos, centri sociali e tutta l’ultrasinistra antagonista che si riunirà dalle ore 14.00 nella 'simbolica' Porta Pia che fa 'breccia' nella memoria nazionale, pronta a scongiurare la presenza di neofascisti, dopo la provocazione avanzata dal Coordinamento 9 dicembre (legato all’ultradestra), con il volantino firmato «Unione dei gruppi pacifici di lotta organizzata per la sicurezza del popolo italiano», che che gli fa il verso, adottando le medesime immagini e slogan.

12 aprile 2014 a Roma - Coordinamento 9 dicembre

Un plagio affatto gradito dagli antagonisti, mentre il rischio di tensioni e scontri sui quali aleggia ormai lo spettro del “15 ottobre 2011”, intensifica il lavoro di stima effettuato da Digos e Nucleo informativo, in previsione delle misure da adottare per la sicurezza, che non mancheranno di blindare Roma.

Un evento che riporta l'Acampada di tende ed gazebo dei movimenti per la casa a Porta Pia, luogo storico, divenuto ormai simbolo anche della protesta degli antagonisti, dopo la manifestazione del 21 ottobre, mentre i negozianti pensando ai rischi della stessa giornata, chiedono precauzioni e percorsi in grado di non costringerli a chiudere.

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