Marino diffida Acea: tagli a Cda e stipendi al più presto

Marino vuole la testa di almeno un paio di Cda di Acea e stipendi ridotti per tutti, e invia una diffida al collegio sindacale della municipalizzata romana, per indire un'assemblea d'urgenza.


A seguito di disservizi spudorati, che hanno raggiunto l'apoteosi restando senza acqua (quando non contaminata) e energia pagata profumatamente, con operazioni trasparenza che hanno svelato gli stipendi vergognosi dei manager di Acea, il Sindaco di Roma Ignazio Marino, rappresentando gli interessi di tutti i cittadini di Roma, azionisti di maggioranza della municipalizzata, lo scorso 3 marzo ha richiesto un'assemblea immediata, portando all'ordine del giorno la riduzione del numero dei membri e dei compensi dei Cda dell'azienda.

In tutta risposta l'assemblea dei soci, ieri, è stata convocata per il prossimo 5 giugno. Una 'celerità' che ha fatto partire la diffida di Marino, contestando l'assenza di un ordine del giorno approvato e la convocazione entro i termini di legge "e quindi non oltre il 6 maggio", che è comunque a due mesi dalla richiesta.

Nel video diffuso dallo stesso sindaco attraverso i canali social di Facebook, lui si augura che i signori chiamati in causa vogliano seguire il suo esempio tagliandosi lo stipendio, e non passare per quei 'disonesti' che sembrano, continuando a rubare altri sei mesi di stipendi d'oro ai romani. In molti ci auguriamo che certi cambiamenti siano più celeri della burocrazia.

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