La settimana dei Municipi: giungla d’asfalto


Sembra che tutti nei Municipi abbiano deciso di guardarsi intorno questa settimana, di scendere dai loro uffici bui (sarà merito delle belle giornate che questo inizio di primavera ci sta regalando?) per riversarsi nelle strade e vedere, finalmente, cosa c'è che non va in questa città.

Immaginiamo allora di saltare su una macchina e fare un lungo giro attraverso quartieri centrali e periferie, sobbalzando di tanto in tanto (le buche mai coperte!) e alzando il naso verso palazzi e lampioni. Non sempre, vi assicuro, è un belvedere.

Il Municipio IV, ad esempio, non è sicuro di voler andare in metropolitana da piazzale Jonio (capolinea definito della linea B1) fino al centro commerciale Porta di Roma, con tutte le realizzazioni edilizie annesse e connesse, tanto che, fa sapere, il via libera di questo progetto è ancora al vaglio del minisindaco, che sta raccogliendo i pareri dei cittadini in merito.

Nel Municipio XV, invece, a essere davvero pressante (un altro po'?!) sarà a breve il problema del parcheggio: si è deciso, infatti, di dire stop ai lavori di quello in via Fermi, almeno fino a ottobre, quando ci sarà il riposo vegetativo degli alberi.

Segnaletica orizzontale innovativa e più resistente alle intemperie, invece, nel Municipio I, grazie ai prodotti all'avanguardia usati nel rifacimento del manto stradale in corso in alcune aree, che farà certamente risparmiare qualche soldino in più, almeno nel tempo, all'amministrazione.

Tutte le strade sembrano portare alla 'monnezza' almeno nei Municipi XV e XVI, che sono i territori interessati dall'affaire Malagrotta, che ha il triste primato di essere la discarica più grande d'Europa e comunque al collasso. Martedì scorso i vertici si sono riuniti per mettere il sale sulla coda al Campidoglio: l'individuazione di un nuovo sito per i rifiuti non può più aspettare!

Quartiere che vai spazzatura che trovi: a Spinaceto, e precisamente nel Parco Campagna, area di competenza del Municipio XII, in questi giorni è stata bonificata una vera e propria discarica a cielo aperto, dopo una battaglia civile durata alcuni mesi.

Alzando un po' gli occhi, li posiamo, ahimé, sulla questione casa. Il presidente del Municipio IV ha incontrato una delegazione di inquilini per discutere dell'annoso problema degli stabili di proprietà dell'Enasarco. A quanto pare a breve saranno costretti ad acquistare gli immobili in cui vivono, pur a prezzi moderati, ma questi sono spesso fuori norma, con impianti vecchi anche di 60 anni. Come andrà a finire?

Certamente male per il palazzo della Cna in via Tommasini, Municipio III, che sarà demolito e ricostruito. Il Consiglio municipale ha chiesto al Campidoglio di elaborare un nuovo progetto che tenga maggiormente conto del contesto architettonico e urbanistico in cui è inserito.

Come ormai sappiamo, la medesima sorte toccherà anche a molti stabili di Tor Bella Monaca, Municipio VIII. La novità è che in una riunione è stato deciso che per le nuove case sarà abbandonato il modello spersonalizzante a torre, colpevole di creare 'non luoghi' causa di disagio per la popolazione, a vantaggio di quello a 3-4 piani, con elementi tipicamente romani quali i sampietrini per i viali interni.

Oltre alle abitazioni e agli uffici, gli edifici possono essere adibiti anche a scuole: tutte quelle del Municipio XVIII, sull'onda dell'entusiasmo suscitato dal recente 150° compleanno dell'unità d'Italia, sono tornate a esporre all'esterno il tricolore, in segno di orgoglio patriottico. Da qui partirà una mozione all'amministrazione di Roma Capitale affinché lo stesso si faccia anche negli altri 18 Municipi.

Infine, in occasione dell'anniversario delle Fosse Ardeatine, che ricorreva ieri, il Municipio XI ha comunicato con gioia l'avvenuta identificazione di due dei 12 martiri dell'eccidio ancora ignoti. Ciò è stato possibile grazie all'esame del dna da parte del Ris dei carabinieri, che lo ha incrociato con il dna delle 5 famiglie che ne avevano fatto richiesta.

Foto | Flickr

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