Roma a confronto col mondo: I cestini portarifiuti

Roma Resto del Mondo, cestini porta rifiuti

Ricominciamo a viaggiare per il mondo divertendoci, si fa per dire, a fare i confronti con la nostra quotidianità e quella altrui. Stavolta scegliamo un argomento che sappiamo sta cuore un po' a tutti.

I cestini portarifiuti. Orbene, cerchiamo di essere leali. Non faremo facili paragoni sullo stato della sporcizia o del degrado (che va comunque fatto sulla civiltà dei cittadini). Prendiamo i nostri più "belli", quelli in ferro battuto (che non sono in tutta Roma).

Allora. Sicuramente sono fra i più eleganti del mondo (c'è un libretto fotografico utilissimo che lo conferma), tuttavia sono davvero poco funzionali e oltretutto molto costosi. Sull'argomento autorevoli esperti lo sottolineano.

Roma Paris Venezia rifiuti London Litter

Se guardiamo quelli di Parigi ci rendiamo conto, che pur essendo davvero tristi (e un po' vulnerabili) facilitano molto il compito degli addetti alle pulizie che devono recuperare i sacchi pieni e cambiarli. Venezia sembra aver ripreso lo stile aggiungendo la differenziata.

Una megalopoli come NY sceglie la praticità di squallidi catini che dovrebbero incentivare il canestro da due punti all-net senza ausilio di alcun tap-in. Certo, Roma è po' più storica della Grande Mela, e merita qualcosa di più retrò, tuttavia ci sembra che quelli di Londra, ad esempio, pur nella loro semplicità siano altrettanto graziosi.

Inoltre c'è anche un discorso di distribuzione, più volte affrontato in questo blog. Perché oltre ad essere pochi, i nostri portarifiuti sono spesso posizionati senza senso.

Infine, considerando l'arte di arrangiarsi tipicamente nostrana, io rilancio ancora l'idea di premiare (invece che punire) coloro che aiutano i passanti a liberarsi dei rifiuti. Diverse possono essere le soluzioni. Dallo sgravio sulla tassa AMA a un riconoscimento del comune.

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