Dossier Atac sui controllori: massimo due multe al giorno

Pubblicato un rapporto dell'Atac sul controllo per chi non paga il biglietto dell'autobus o della metropolitana: numeri impressionanti. E poi si piange per il deficit.

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Dal novembre del 2013 a gennaio di quest'anno, L'Atac ha "controllato" i suoi controllori. Iniziativa firmata dall'ad Broggi, su richiesta del capogruppo di Ncd in Campidoglio, Sveva Belviso e, per conoscenza, all'assessore ai Trasporti Improta.

Ecco i dati, che oggi sono su Repubblica.it. Inequivocabili.

Dalle 6,10 alle 20,30 tutti i giorni sono al lavoro 1.665 squadre sulla rete di superficie e 273 nei controlli sulle linee metropolitane e ferroviarie. Ogni squadra è composta da due o più controllori. In particolare, sono stati impiegati da novembre 2013 a gennaio di quest'anno un centinaio di uomini, che hanno elevato 21.377 multe, di cui 16.964 sulle linee di superficie e 4.413 su quelle del metro e delle ferrovie, con il pagamento di 101,50 euro entro 60 giorni dalla contestazione, mentre 3.108 con un importo di 50 euro perché pagate subito al verificatore.

Tirando le somme, su "circa 100 controllori", come scrive l'amministratore delegato, in 3 mesi sono state fatte 21.377 multe e le contravvenzioni sono aumentate del 16,2% dall'inizio dello scorso anno. Sono 273 verbali al giorno, cioè 2,37 a operatore. Capite? Un controllore fa massimo 2 multe al giorno! E sono pure aumentate. Il totale è di poco più di due milioni di euro in novanta giorni.

L'evasione stimata è invece tra un minimo del 10% a un 20% (ma sospettiamo anche di più, perché prendiamo i mezzi). Ma già con multe al 10% dei passeggeri si arriverebbe in tre mesi a 73 mila multe, ovvero a 6 milioni 883 mila euro e in un anno a 27 milioni e mezzo di euro.

Come suggerisce qualcuno, se poi si riuscisse a punire con una contravvenzione realmente il 20%, la percentuale più realistica di chi non paga, in un anno si incasserebbero 55 milioni di euro.

Ricordiamo che il deficit dell'Atac si avvicina ai 200 milioni euro. E che tutti si lamentano della mancanza di fondi. Ora si installano più tornelli alle stazioni della metropolitana ed è stato diminuito il tempo di apertura per evitare l'"effetto accodamento", che però comporta disagi per anziani e mamme.

Noi ci permettiamo di avanzare una proposta anche più coraggiosa, almeno per gli autobus. Invece del solito sistema italico di lassismo e sanzioni, poi moratorie e prescrizioni, perché non reintrodurre la figura del venditore di biglietti a bordo?

Siamo sicuri che se ci fosse qualcuno che facesse pagare a tutti il biglietto, ci sarebbe un aumento tale che permetterebbe anche il suo stipendio (sindacati permettendo ovviamente). Inoltre ci sarebbe un vero controllore di sicurezza a bordo.

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