Affittopoli e Svendopoli, chi non è indagato, non può giocare...


Chissà se i creatori di Monopoli (sulla cui origine c'è la solita rissa di paternità) avrebbero immaginato quanta promozione gratuita ci sarebbe stata in Italia a cavallo del millennio.

Nell'ultimo trentennio la declinazioni per -opoli potrebbero riempire un vocabolario intero. Il gioco per eccellenza, però, rimane sempre quello che gira intorno a case ed edilizia. Ecco perché Affittopoli (e Svendopoli) la fanno sempre da padrone.

A Roma, poi. Il paradiso dei palazzinari e dei papocchi politici. Il gioco è sempre aperto a tutti. Tanto aperto, che i partecipanti si dimenticano spesso che è molto pericoloso salire sul pulpito per scagliare strali colpevolisti. Perché spesso accusano gli altri per le stesse colpe che gli vengono poi puntualmente imputate.

L'ultimo caso è esemplare. Renata Polverini, governatore della Regione Lazio, aveva tuonato contro le responsabilità della precedente amministrazione (avendo per altro ragione), poi, come spesso succede da queste parti, si è ritrovata da martello ad incudine.

Di oggi è la notizia che nell'inchiesta romana c'è anche l'appartamento nel rione San Saba dove la Polverini ha abitato per diversi anni. L'inchiesta è affidata al procuratore aggiunto Alberto Caperna e al pubblico ministero Ilaria Calò e riguarda non solo le case dell'Ater ma anche quelle del Comune e dell'istituto Ipab-San Michele.

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