Roma arDente: pizzeria Panattoni a Trastevere


Ai Marmi, l’Obitorio: ha tanti nomi, che sono tutti varianti su un unico tema, questa pizzeria che, affacciata proprio sulle luci del viale, a Trastevere è un’istituzione, proprietà della famiglia Panattoni che se l’è tramandata di generazione in generazione fin dal 1942.

E da allora, oltre a non essere cambiato (quasi) nulla all’interno del locale (fuori sì, perché i tavoli sono sempre di più e sempre più vicini, in maniera perlomeno sospetta), non è cambiata la qualità pur nella sua semplicità, dell’offerta, né la velocità del servizio e addirittura neppure i prezzi, euro permettendo.

E così qui ci si riesce ancora a sfamare con una pizza, una birra e il lusso di qualche frittino romano, senza sganciare più di 18 euro, evento più unico che raro, almeno all’interno dell’anello ferroviario. Certo, qualche rinuncia tocca farla: questa pizzeria (a proposito: il soprannome ‘ai Marmi’ sembra le sia stato affibbiato addirittura da Pasolini) non è certo l’ideale per chi voglia far colpo su qualcuno o semplicemente miri a godersi una bella cena in relax.

Sì, perché qui il sabato sera va più o meno in questo modo: attesa in lista e relativa fila chilometrica a meno che non si arrivi all’orario in cui le galline vanno a dormire, scelta delle portate più o meno ‘sulla fiducia’ in quanto non ho mai visto un menu cartaceo, ordinazione volante (il cameriere non è che non sosti mai più di un minuto, proprio non si ferma), cena in eccessiva promiscuità con i vicini sia di destra che di sinistra (evitate, perciò, discorsi troppo confidenziali o espliciti), conto un po’ approssimativo e assolutamente privo di ricevuta fiscale, non so a espressa richiesta.

Insomma, vi consiglio l’Obitorio (che, a proposito, si chiama così a causa dei tavolacci in freddo marmo che lo caratterizzano) solo se dovete mangiare qualcosa in attesa che cominci un cinema, un teatro o una serata in discoteca, se la fretta che tutti sembrano avere lì non vi mette un’eccessiva angoscia o se siete in un periodo di crisi economica ma alla pizzetta del sabato non volete proprio rinunciare.

E veniamo alle cose importanti: per meno di 20 euro a testa, come dicevo, abbiamo pappato due supplì cicciotti ma un tantino secchi, un fiore di zucca molto saporito e un filetto di baccalà dalle dimensioni stratosferiche. Le pizze sono basse e non molto estese: buona la margherita anche se priva di basilico, molto ricca di condimento la funghi e prosciutto crudo. Peccato che ad annaffiare il tutto si limiti l’offerta alle birre in bottiglia.

Pizzeria Panattoni
Viale Trastevere, 53
00153 – Roma
Tel. 065800919

Foto | Flickr

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