La Tana della Lupa: Capitan Totti, urrà urrà


Totti pareggia a Firenze 2 - 2. L'appettito vien mangiando, e il nostro capitano sembra piuttosto affamato. Anche a Firenze (dove non aveva mai segnato) tira la carretta per la squadra, recuperando due volte contro una Fiorentina tornata davvero in salute.

Partita gradevole, ma siamo onesti, questa Roma non riesce proprio più a convincere. Se davvero riescono ad infilarci di forza sul treno pay tv della Champions sarebbe imbarazzante (ieri quarto rigore di fila, non siamo scemi), soprattutto pensando all'Udinese. Sul Napoli ripeto, riguardate certe decisioni arbitrali e chiedetevi quanto avrebbe fatto il "terzo scomodo", ora.

Nell'orto di casa, invece, come siamo stati severi con Ranieri tocca fare qualche domandina fastidiosa al mitico Vincenzino: Perché ami Doni? Come si fa a distruggere l'importanza di un protagonista come Julio Sergio? Senza Bertagnoli lo scorso anno sfioravamo lo scudetto? Ma dove?

Poi. Finalmente si rivede Greco, cerchiamo di non rimetterlo in soffitta. Menez non funziona, e ora frigna. Adesso basta, meglio recuperare la grinta di Borriello che aspettare questo gioiello irrisolto. Fa male dirlo, soprattutto per chi lo considerava un vero talento. Ma il tempo è quasi scaduto. Siamo agli sgoccioli, se non oltre...

Per fortuna c'è San Francesco Totti, che scavalca il tetto delle 200 reti con una freschezza imbarazzante. Ora tutti si accorgono della sua posizione nella Storia del Calcio italiano, perfino Alemanno (?) e lui, con la consueta disponibilità, lascia salire tutti sul carro. C'è posto. Poi forse un domani ritireranno la maglia, così quelli che gliela ritirarono dagli spalti si mangeranno le mani.

Noi che lo amiamo da sempre, senza far fatica, dopo il successo del Capitano Jedi, riproponiamo un vecchio coro dei tempi d'oro (dopo l'infortunio), sempre attualissimo: "Ner suo occhio c'è l'azzurro, ner suo piede acciaio c'è, giallo il suo mantello, mentre er core rosso è... Capitan Totti!". La musica la ricordate?

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