Roma arDente: Olio, sale e pepe all’Ostiense


Nonostante non sia lontanissimo da casa mia, non sono una frequentatrice abituale del quartiere Ostiense, quindi non so se l’analisi che ne farò, avendolo bazzicato qualche volta in più ultimamente, sia giusta o meno, ma è questa: una periferia che rinasce.

L’impressione che dà, infatti, almeno dal punto di vista architettonico, con quei palazzoni alti e ormai grigi e quel taglio netto in due che è, appunto, la via Ostiense, è inevitabilmente di una periferia, sebbene la geografia cittadina ormai la collochi, invece, quasi al centro.

Passeggiando già lungo lo stradone, e ancor di più deviando per le stradine laterali, si scopre un mondo emergente di piccole librerie, caffè, negozietti artigianali, ristoranti a tema e pizzerie interessanti, seppure un po’ alla buona, come questo Olio, sale e pepe, che ha tutto quello che da una pizzeria di quartiere si può desiderare: pizza al metro, menu convenzionati e il maxischermo per le partite su Sky.

L’ambiente è semplice: tavolacci in legno e tovagliette di carta all’americana, pareti affollate di specchi, ammennicoli e foto con vippaggine che frequenta o ha frequentato (non ne conoscevo manco mezzo) e il servizio spiccio, un po’ ostico per chi non comprende fino in fondo lo strascicato dialettale romano.

Entusiasmati da tanta generosa veracità, ci siamo lanciati in un tagliere di fritti di misti davvero notevole, che oltre ai soliti supplì, crocchette, olive ascolane, fiori di zucca e filetti di baccalà, comprendeva anche una discreta porzione di patatine.

Convertiti ormai all’idea di una serata vorace, oltre che verace, anche le pizze che abbiamo ordinato non erano proprio il massimo della leggerezza e della digeribilità: io ad esempio ho scelto una pizza bianca con radicchio e pancetta, un po’ troppo dura per i miei gusti la pancetta, ma sul tavolo sono arrivate anche una pizza alla carbonara (ogni altro dettaglio credo sia superfluo), una bianca pesto e pachino e una rossa con rucola.

Con birre (tante) e acqua, il conto arriva a 26 euro a testa, ma prima di alzarsi e andare bisogna sottostare alla rigidissima regola della casa: non si può ordinare il dolce né il caffè se non si è spazzolata anche l’ultima briciola della portata precedente. Quartiere che vai, usanza che trovi.

Olio, sale e pepe
Via Giovanni da Empoli, 5/9
00154 – Roma
Tel 065742418
Chiuso il lunedì
www.oliosalepepe.net

Foto | Flickr

  • shares
  • Mail