Yakiniku ristorante al pigneto: giapponese o fusion?

Yakiniku
Yakiniku è una parola composta da yaki=alla griglia e niku=carne ed è un tipo di preparazione molto popolare in Giappone. Da qui prende il nome questa new entry del quartiere Pigneto. Conosciuta soprattutto per essere un ristorante giapponese (il nome tradisce in effetti), ha in realtà un'anima fusion: abbraccia in parte la cultura orientale con molte libertà (troverete molti piatti giapponesi, ma scordatevi sushi e sashimi), ma sperimenta anche altre contaminazioni. La location è molto piacevole, le ampie vetrate che abbracciano i lati affacciano su uno spazio esterno molto intimo e ben sfruttato, che sicuramente i fumatori apprezzeranno. Arredi essenziali, come da cultura nipponica, ma curati, così come l'illuminazione.

Veniamo accolti a tavola da un entrée dello chef (bocconcini di arista in panatura panko) molto gradita e bollente (quindi appena fatta, cosa non sempre scontata). Il menu presenta una varietà di piatti sufficiente: gli irriducibili del cibo nipponico potranno scegliere tra un udon, tempura o dei gyoza (stranamente fritti). Per i più arditi ci sono le variazioni di riso con carne/pesce e verdure o dei piatti vegetariani gustosi come la purea di zucca o i carciofi fritti con alghe giapponesi. Spenderei una nota di merito alle salse che accompagnano i piatti, davvero particolari e gustose.


Poi naturalmente c'è l'attrazione del posto: lo yakiniku. Come già detto è una piccola griglia che si integra totalmente nel tavolo, dove si cuoce il cibo (carne, pesce o verdure) direttamente su una grata e un fornello che non producono alcun odore o fumo molesto, con grande sollievo dei commensali (se avete mai fatto un barbecue, sapete di cosa parlo). I comandi sono al tavolo e potrete direttamente regolare la cottura come desiderate.

Il menu prevede diverse soluzioni e combinazioni possibili anche con marinature particolari della carne o del pesce. Ottima varietà di vegetali da grigliare, rigorosamente di stagione, e che non si riduce alle solite zucchine e melanzane. Il tutto viene accompagnato dalla classica ciotola di gohan (riso bianco giapponese). Dolci abbastanza classici (mousse, torta al cioccolato...), porzioni scenografiche ma forse un po' piccole, almeno per la mousse. Da provare la tempura di mela fuji.

Il servizio è preparato...A volte impreciso. C'è stato qualche fraintendimento con le ordinazioni, ma è stato sempre gentile e attento. I prezzi sono medio-alti (per un pasto completo si spende sui 40 euro a persona), anche sui vini, ma diciamo abbastanza allineati alla qualità dei piatti. I caffè e i sakè ci sono stati offerti, cosa sicuramente gradita per affezionarsi una clientela in via di espansione.

E' recentemente disponibile anche il servizio di take away e quello di consegna a domicilio in bicicletta. Inoltre nel week-end è prevista una formula brunch a prezzo fisso (20€). Per ulteriori informazioni potete fare riferimento al sito ufficiale o alla pagina Facebook del ristorante. Vi lascio intanto studiare la galleria delle foto della cena.



Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti
Yakiniku - immagini di alcuni piatti

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