Cemento nel Parco Alessandrino

Parco alessandrino Non c’è niente da fare. Nonostante le numerose firme contro la costruzione dei palazzi e del centro commerciale nel Parco Alessandrino, il paesaggio a 150 metri dall’acquedotto scomparirà.

Nel corso dell’incontro tra il Comitato di quartiere “L’Acquedotto Alessandrino” e il consigliere comunale e capogruppo dell’Ulivo in Campidoglio Pino Battaglia non si è trovata una soluzione al malcontento: “possiamo discutere del come - ha detto Battaglia -ma non del se. I diritti di costruzione sono del 1962 e inalienabili”.

I lavori cominceranno tra quattro o cinque anni in quanto devono essere ancora approvate le varianti del Piano Regolatore, e Battaglia assicura che nella zona saranno costruite anche palestre ed altre realtà private non solo commerciali. Poi, si troverà una soluzione per abbassare l’altezza dei piani dei palazzi e per assicurare una migliore viabilità. In poche parole si potrà ancora decidere sul come disporre le costruzioni, ma il cemento la farà da padrone.

Secondo voi, è questa la maniera giusta per riqualificare le periferie?

fonte: abitarearoma.net

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