La Tana della Lupa: Che lo sforzo sia con noi


Avanti piano, senza spingere, che poi scivioliamo subito. La Roma che espugna Lecce non è proprio in fase di decollo come la vorrebbe il buon Montella. Alcuni giocatori sembrano davvero sfasati (per non essere volgari). In Puglia hanno giocato solo in pochi, e stavamo confezionando la solita boiata se non era per l'ultimo guizzo di Borriello.

Sui rigori reclamati dai leccesi direi che il fallo di mano era clamoroso (quello su Corvia insomma). Ma eravamo ancora sullo 0-1 poi il pareggio è comunque arrivato. In ogni caso l'arbitro ha fatto piuttosto pena (il fallo su Brighi allucinante al limite dell'area sull'1-1 era quasi da rosso, nemmeno fischiato).

Le scenette in campo da isteriche dei nostri virili calciatori sono anche peggio. Borriello e Menez (qualcuno sosteneva che non era vero che si parlassero poco, è vero, s'insultano che è una mervaglia!) hanno stancato. Il primo poi balla anche la quadriglia sul dischetto col cileno resuscitato. Davvero piacevole per noi tifosi. Già che ci siamo, per il roscio abbiamo perso le parole, ma a Doni qualcuno spieghi che deve smetterla di farci prendere il "mammatrone" zampiano...

Comunque fra spogliatoio, corridoi e confessionali pubblici la Roma è peggio di un tele-reality. Facciamo ordine. Lord Ranieri, rilascia interviste ovunque smentendo tutta la presunta serenità su cui aveva giurato. S'era detto: "signore schizofrenico"

Ci sarebbe anche da capirlo, per certe situazioni, ma l'unica cosa che emerge da queste "sconcertanti" (per chi? per i pirla del partito antitotti?) è che il capitano è l'unico giocatore che non rompe la scatole. A domanda (da fessi) Ranieri risponde: "Totti? È un campione. Non abbiamo mai litigato, nello spogliatoio è molto più solo di quanto non appaia". Stesse identiche cose che diceva Capello.

Che poi alcuni giocatori facciano brindisi sulla sua uscita da Trigoria, fa capire a che punto siamo arrivati. Urge una totale, non certo facile, rifondazione. Restiamo convinti che la vera delusione ranierica nasca dal miracolo della scorsa stagione. Questa era già una squadra al tramonto, per la rinascita bisogna arare e seminare.

Poi. Capitolo Mexes. Vedi sopra, nessuno a Roma s'illudeva che non finisse così. E' triste pensare che avevamo tutti ragione, ed è preoccupante pensare che qualcuno faccia affari del genere per procurarsi una poltrona. Soprattutto quando pensiamo all'affaire Adriano, una pagina vergognosa di questa ex società, nemmeno il colpo di genio Andrade è paragonabile. In quel caso fu solo ignoranza totale.

Sulle voci di mercato che invece dovrebbero farci sognare (o piangere) direi che ormai siamo piuttosto vaccinati. La balle su lo Special One erano da crepar dal ridere se avete letto bene la fonte, quelle sulla presunta inesistenza o dileguamento degli americani fanno girare le scatole, perché sanno di vera malafede.

Intorno a noi si consumano le solite scene. Ora va di moda fare il processo alle illusioni. Non si capisce perché però uno che sogna debba essere svegliato a cuscinate e pretendere anche che non reagisca male... Traduco: Il Napoli non è da scudetto, si era capito (soprattutto in difesa) ma tra Milano e ieri gli hanno apparecchiato davvero benino. Perché queste cose non succedono mai ad altre squadre?

La settimana infine si preannuncia di quelle bollenti. Abbiamo l'ultima spiaggia ghiacchiata in Ucraina per ascoltare ancora la musichetta dei campioni. Speriamo almeno di fare una figura decente. Ma, come sempre in questi casi, ci aspetta poi il derby. Direi che dopo 4 vittorie di fila non scommetterei su un'altra vittoria, ma vorrei almeno accendere un cero perché non ci siano incidenti.

Essere poi di nuovo catechizzati dagli stessi soloni che invece si dimenticano sempre di alcune belle scene che si vedono a Genova, a Torino, a Glasgow... sarebbe proprio noioso. Fateci un pensiero.

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