Polveri sottili anche in metropolitana

Sembra assurdo, eppure è proprio così. Nei sotterranei della metro di Roma sono state rilevate concentrazioni di PM10 superiori a 300 microgrammi/m3. E’ uno dei risultati dell’inchiesta di Altroconsumo “Un viaggio tra le polveri sottili di Roma e Milano”, la cui versione integrale sarà pubblicata a partire dal 01 febbraio sul sito dell’associazione.

Grazie a due rilevatori portatili sono state misurate sia le PM10 che le più sottili PM2,5 in negozi, strade, metropolitane, centri commerciali, ristoranti e locali di vario genere in alcune giornate di novembre.

I risultati non sono certo confortanti, e se Roma si attesta su livelli di inquinamento nettamente inferiori a quelli di Milano, siamo sempre ben oltre la soglia consentita, con picchi di Pm10 di 330 µg/m3. Dove? In strada? Nei negozi? No, in metropolitana.
Così, chi l’automobile non la usa si prende in compenso buona parte degli effetti nocivi.

Altroconsumo ha scritto ai due comuni interessati, descrivendo la desolazione e la preoccupazione per la situazione rilevata, ma fornendo anche alcune linee-guida, alcune ormai note, altre parzialmente originali, per affrontare il problema.

Nella lettera inviata al sindaco Veltroni, si parla ad esempio di:

- potenziamento dei mezzi pubblici, in particolare su rotaia
- inserimento di mini-biglietti per i tragitti brevi
- detraibilità per studio e lavoro del costo del biglietto stesso
- incremento e promozione dell’accesso gratuito ai parcheggi di interscambio ai confini della città
- incentivo all’uso della bicicletta
- promozione dell’uso del taxi collettivo

Fonte | Comunicato Stampa Altroconsumo

Foto | Flickr

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