La roulette russa della rotatoria alla romana

Le rotatorie a Roma vanno alla rovescia

Vi è mai capitato di osservare una rotatoria...romana? Non vi parlo delle grandi piazze tonde (Mazzini, delle Province, Esedra), dove per il traffico è parzialmente costretto a rispettare il senso orario con precedenza per chi è già dentro (quindi da sinistra), né di quelle molto piccole e poco battute, dove la prudenza ferma quasi tutti.

Mi riferisco alle rotatorie di piazze e strade ipertrafficate che hanno ovviamente un'arteria principale prepotentissima. Prendiamo piazza Salerno, tra via Bari e via G.B. Morgagni. Che vedete nella galleria fotografica.

Ebbene a Roma, vige la regola far west (quella del grande Gioele Dix per intenderci..."la precedenza è di chi se la prende"). Cioè dalla via più grande arrivano come sul km lanciato macchine che sono convinte di avere diritto di passo (nonostante segnaletica orizzontale e verticale) sui già rotanti, che spesso vogliono imboccare a destra, tagliando di fatto il cerchio. Guai a loro!

Le rotatorie a Roma vanno alla rovescia
Le rotatorie a Roma vanno alla rovescia
Le rotatorie a Roma vanno alla rovescia

Questo produce la solita roulette russa che quando non fa cocci, regala orchestre di clacson e bestemmie da ogni punto della circonferenza. Aggiungiamoci che il nostro paese di rado brilla per chiarezza dei regolamenti ufficiali. Che recitano:

"La circolazione sull'anello deve essere organizzata sempre su una sola corsia (e deve conseguentemente svolgersi in accodamento)". Già è risibile la teoria della sola corsia, ma è il termine accodamento che mi fa impazzire. In Italia, dove le file sono una sorta di esorcismo irrisolvibile.

Per fortuna si precisa anche, in maniera puttosto blanda, che "l'immissione nella circolazione sull'anello delle rotatorie è generalmente regolata con il segnale "dare precedenza" di cui all'art. 106 del Regolamento (DPR n. 495/1992)".

Io ancora non comprendo cosa ci sia di così ostico da capire. Nella rotatoria la precedenza è per chi è già dentro, fine. Ovviamente quando il traffico è lento (per non dire fermo), la distanza di passaggio si accorcia. Ma non è, come si pensa a Roma, che passa chi è più forte o più furbo.

E dire che, nonostante ci sarebbe da studiare il maestro Dix, il comune punta alla rivoluzione francofona delle rotatorie per snellire il traffico. Andiamo bene. Prima sarebbe il caso di divulgare corsi di guida gratis ai romani motorizzati. Che ne pensate?

  • shares
  • Mail
30 commenti Aggiorna
Ordina: