Bignè di San Giuseppe: i 5 più buoni di Roma per festeggiare anche il Papà meno santo

I bignè di San Giuseppe più buoni di Roma per festeggiare con dolcezza il 19 marzo, e anche i Papà meno santi

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In sintonia con fedeli, atei, agnostici e neofiti del rendere speciale ogni giorno, mi preparo a rendere il 19 marzo un giorno dolcissimo, dedicato alla Festa del Papà, e per molti prima ancora a quel San Giuseppe, che resta il padre putativo di tutti, soprattutto i figli dello spirito santo, chi un padre non lo ha mai avuto, chi lo ha perso o ne ha troppi.

Un giorno che non rompe più il digiuno quaresimale dei fedeli, con la sfrigolante attività dei “frittellari” di tutta Italia, con le zeppole (Campania), le frittelle di riso (Toscana, Umbria), gli sfinci (Sicilia); le raviole (Emilia), il frisceu (Liguria), ma non ha mai smesso di profumare le migliori pasticcerie di Roma e del Lazio con i bignè di San Giuseppe, dal Trionfale che non rinuncia ai festeggiamenti nei pressi della basilica dedicata al santo, a Centocelle che lo festeggia già oggi in via dei Castani.

Se siete già a caccia dei più buoni, condivido cinque dei migliori indirizzi dove comprarli, e visto che sfornano i bignè fritti e al forno migliori di Roma, in tutti i casi consiglio di provare ad ordinarli, cosa che spesso, dovendo solo ritirarlo vi fa anche saltare la lunga fila che si addensa ogni 19 marzo.

Top 5 Bignè di San Giuseppe a Roma

Andreotti (via Ostiense, 54/b) dal 1931 regna all'ombra del gazometro, sfamando il romano con il bignè fritto incipriato di zucchero a velo, il napoletano con la zeppola agghindata da marmellata di amarene, al formo e fritta), i mix di sapori internazionali che porta sul grande schermo il regista Ferzan Ozpetek.

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Dolci Desideri (via Antonio Giulio barrili,56) a Monteverde segue in sentieri del cioccolato e resta l'alcova ideale per ogni spuntino della giornata, soprattutto se siete tendete a perdere la testa per i bignè fritti e paffuti.

Regoli (via dello Statuto, 60) in zona Esquilino/Termini, è la meta che conduce alla perdizione da bignè, tra profiterole e "maritozzi quaresimali", soprattutto se in coda vi armate di pazienza e resistenza ai profumi peccaminosi.

Romoli (viale Eritrea, 140) nel Quartiere Trieste, dal 1952 è l'indirizzo ideale per chi si sposta in città durante le ore piccole, anche di notte ama ritemprarsi di delizie appena sfornate, e di bignè fritti di San Giuseppe, che se ne stanno in dolce compagnia delle brioche di Gennaro (specialità napoletana).

Cinque Lune (corso Rinascimento, 89) per chi passeggia nei pressi di Piazza Navona, ma sta lontano dai locali turistici, è la bottega artigiana ideale per rendere onore e bignè a quel falegname del quale portano il nome.

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Un piccola cinquina di 'base' che sono certa mi aiuterete ad ampliare ad altre fucine e zone di Roma.

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