Tar del Lazio batte Alemanno 2-0: niente aumenti delle tariffe taxi, raccordi autostradali e GRA, per ora!

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Reduci da quotidiane gincane, trincee e sfide all'O.K. Corral, solo per spostarsi in città, senza perdere la pazienza, il senno e la vita, continuiamo a seguire le trame avvincenti e infinite ‘tessute’ della nostre amministrazioni alle prese con la mobilità, un po’ come farebbe una Penelope dei giorni nostri, se non fosse che nel nostro caso non c’è un Ulisse da spettare.

Trame che si infittiscono senza arrivare mai da nessuna parte, come quella sull’aumento delle tariffe dei Taxi, provvisoriamente stoppato da Alemanno, bocciato dal Tar del Lazio, ma già sul prossimo tavolo negoziale fissato per 7 marzo, mentre il Campidoglio valuta se ricorrere al Consiglio di Stato o presentare una nuova delibera, la categoria dei tassisti (Uri, Confartigianato, Uti, Ata, Casartigiani, Cna, Fast, Uil trasporti, Atapl Claai, Assartigiani, Uritaxi Lazio) avanza una proposta di aumento forfettario di due euro a corsa, e il Codacons strilla “oramai siamo alla follia”.

Stessa cosa per le vicende che riguardano il pagamento del pedaggio sul Grande Raccordo Anulare per le quali qualcuno non ha ancora perso le speranze, infatti ancora una volta il Tar del Lazio è intervenuto annullando il decreto della presidenza del consiglio dei ministri del 25 giugno 2010, responsabile dell’aumentato delle tariffe sulle strade che si interconnettono con autostrade e raccordi autostradali in gestione diretta dell'Anas, compreso il Grande Raccordo Anulare, provvedimento che ha solo allungano i tempi per gli aumenti, e forse per i nuovi pedaggi sul Gra previsti dal governo il prossimo 1 maggio, ma chi può dirlo? Domani è un altro giorno e Penelope è sempre al telaio.

Foto | Flickr

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