La Città Eterna a rischio crollo anche senza terremoti

Roma_Restauri

A voler dar credito a chi vede, prevede e stravede per tutte le “Roma” del mondo, catastrofi, terremoti e apocalissi, la nostra è comunque da secoli destinata al peggio, e alle diverse profezie e previsioni più macabre, aggiungete tranquillamente l'odio e l'invidia attirate dalla proverbiale 'invadenza' che abbiamo ereditato dai nostri avi.

Del resto che la "città eterna" sia destinata al conflitto finale tra le forze del bene e le armate di Satana, fino a quando non resteranno che macerie, è cosa vecchia tra i fedeli che temono e bramano Sodoma & Gomorra, persino le apparizioni mariane a La Salette e a Fatima hanno predetto che grandi disgrazie travolgeranno Roma “Ci saranno guerre sanguinarie, fame, peste e malattie contagiose. Ci saranno piogge e tempeste spaventose... terremoti che inghiottiranno le nazioni. Il sangue scorrerà da tutte le parti... Enoch ed Elia saranno messi a morte. ...Roma pagana sparirà”. Quella Cristiana chissà .. dopo tutto punta al regno dei cieli.

La famosa predizione attribuita a Beda assicura che "Finché rimarrà in piedi il Colosseo anche Roma durerà. Quando il Colosseo cadrà anche Roma cadrà e quando Roma cadrà il mondo finirà", e da questo punto di vista, anche senza restauratori, grazie al Signore delle Scarpe 'Della Valle' dovremmo stare sicuri per un altro po’, stessa cosa per la Piramide Cestia ristrutturata da euro Giapponesi.

Purtroppo però anche senza terremoto, a molti monumenti della città che si lascia amare e odiare serve molto meno per crollare, mentre gli scavi nella curva sud tentano di svelare i misteri del Circo Massimo, Zeus con la famiglia dei Severi tornano in superficie vicino all’Ikea, e la Roma imperiale spunta in ogni cantiere, o continuerà a giacere ancora un po’ sotto terreni incolti, colate di cemento condonato, e asfalto fresco.

Dal Porto di Traiano, alla cappella della chiesa di San Francesco a Ripa Grande che ospita l’Estasi della Beata Ludovica Albertoni di Bernini, ai monumenti a rischio crollo, si aggiungono anche quelli che aspettano una ristrutturatina da secoli come il Mausoleo di Augusto, che rischia di non arrivare in perfetto stato al 2014 per il bimillenario dalla morte dell’imperatore del quale custodisce le spoglie.

Appurato quindi che anche senza terremoto la Città Eterna non è affatto immune a crolli, se proprio vogliamo credere a profezie e previsioni, i Maya conservano ancora più credibilità di altri, almeno fino a quando non si pronuncerà in proposito il polpo Paul, quindi in attesa di assistere al crollo della città eterna, o di vederla bruciare tra gli abissi infernali della fine del mondo attesa il 20 dicembre 2012, consiglio di usare il tempo rimasto in modo saggio, passando meno tempo a grattarsi e più a vivere.

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