L’11 maggio si avvicina: Roma sarà davvero distrutta da un terremoto?


Ricordate Giampaolo Giuliani, l’uomo assurto agli onori della cronaca per aver predetto il sisma che ha colpito L’Aquila nell’aprile 2009? Ebbene, la rete in questo periodo ci ha regalato la profezia di un altro sedicente Nostradamus, al secolo Raffaele Bendandi, che avrebbe predetto un violentissimo sisma che distruggerà Roma l’11 maggio 2011.

Non solo. Un'altra scossa ancor più spaventosa, sempre stando alla previsione, devasterà la Capitale tra il 5 e il 6 aprile 2012, periodo in cui grandi terremoti s’inseguiranno a macchia di leopardo un po’ in tutto il mondo: d’altronde, i Maya insegnano, la fine del mondo del 20 dicembre 2012 si avvicina…

Ma cerchiamo di approfondire un po’ la storia di questo Bendandi, studio autodidatta originario di Faenza che azzeccò il terremoto nella Marsica del 1915, quello delle Marche nel 1924 e il terribile sisma di , in Friuli, del 1976 con una precisione quasi millimetrica...

In pratica la sua teoria, elaborata in un periodo in cui la geologia sapeva davvero molto poco di quello che oggi afferma con sicurezza, si basa su un’ipotetica influenza della luna e di tutto il sistema solare sulla crosta terrestre, tanto forte da riuscire a deformarla e a provocare rigonfiamenti, un po’ sulla falsariga di quanto, veramente, avviene per le maree.

Manco a dirlo, colui che fu immediatamente ribattezzato dalla stampa ‘l’uomo dei terremoti’ fu messo all’indice dagli esperti veri, spaccando in due la comunità scientifica tra chi lo osannava, lo premiava e ne proseguiva le ricerche, e chi lo additava semplicemente come un ciarlatano. Anche la sua fine resta avvolta dal mistero: fu trovato morto in circostanze mai chiarite il 3 novembre 1979 nella sua casa di Faenza.

Ma dopo avervi messo addosso un po’ di timore, ecco che arrivano le rassicurazioni: il presidente della fondazione La Bendandiana, Paola Lagorio, intervistata tempo fa, ha dichiarato che Bendandi prima di morire avrebbe tentato di bruciare tutti i suoi manoscritti. Come sono riusciti a giungere fino a noi, e soprattutto grazie a chi, non si sa, perciò questi documenti potrebbero facilmente essere stati modificati per creare scalpore.

Inoltre, i dati relativi del 2011 sono scritti in forma numerica, assai difficili, quindi, da decifrare e privi di date e riferimenti cronologici precisi. Infine, ma questo lo dicono gli scienziati, le previsioni dell’uomo dei terremoti che si sono rivelate esatte erano quelle elaborate nel giro di pochi mesi: è davvero impossibile, insomma, prevedere qualcosa a oltre 30 anni di distanza… anche se si è in possesso di una sfera di cristallo!

Foto | Flickr

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